L'armadio. Studio per corpi fotometrici

18/04/2020

L'armadio. Studio per corpi fotometrici
Compagnia Iuvenis Danza di Greta Bragantini e Giovanna Venturini
Compagnia Iuvenis Danza 

Il titolo riprende un delizioso aneddoto storico, che coinvolge il musicista Erik Satie, uomo dal talento fuori dagli schemi e dagli interessi anticonformisti, visionario antesignano e collezionista di ombrelli e completi in velluto. "L'Armadio" è infatti una delle due stanze del piccolo studio in cui l’artista ha abitato a Montmartre, rifugio segreto in cui conservava con cura centinaia di ombrelli. 
Satie ama la ricerca, la sperimentazione, il gusto della sfida, che lo porterà per tutta la vita al continuo e radicale cambiamento di stile. Attribuisce bizzarri titoli alle sue composizioni, come "Gymnopedies" (Ginnastica dei piedi) per pianoforte: da qui l'ispirazione di dare forma in movimento, attraverso i corpi dei danzatori, al suo particolare linguaggio musicale, fortemente legato all'oggettività e discosto pertanto da ogni attributo sentimentale ed emozionale.
La sua musica si fonde alla danza attraverso una ricerca della semplicità in contrasto con la retorica romantica, desiderosa di "riportare il suono alla sua nuda realtà primitiva" sulla base della convinzione che l'arte debba esprimere se stessa al di là di ogni implicazione psicologica o mistica.



 
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