ARS CREAZIONE E SPETTACOLO

Stagione Teatrale ALTROTEATRO

Stagione teatrale di drammaturgia contemporanea ALTROTEATRO

Il teatro Spazio Studio S. Orsola continua la sua attività decennale aldilà dei tempi e delle crisi, forse perché proprio in quelle la comunità vuole un teatro che la rappresenti. Altroteatro è la voce sul territorio della compagnia Ars. Creazione e spettacolo, ma è anche da sempre la voce del territorio stesso, delle sue espressioni teatrali legate all’oggi.

Clicca qui per la Rassegna Teatrale 2017

Clicca qui per la Rassegna Teatrale 2016

Clicca qui per la Rassegna Teatrale 2014-2015

Clicca qui per la Rassegna Teatrale 2013-2014

Clicca qui per la Rassegna Teatrale 2012-2013

Clicca qui per la Rassegna Teatrale 2011-2012

Clicca qui per la Rassegna Teatrale 2010-2011

 

 ALTROTEATRO 2018

brochure_altroteatro_2017_18-001brochure_altroteatro_2017_18-003brochure_altroteatro_2017_18-002brochure_altroteatro_2017_18-004brochure_altroteatro_2017_18-005

 

 

LETIZIA

LETIZIA VA ALLA GUERRA, la sposa e la puttana 

sabato 14 ottobre ore 21:00 – domenica 15 ottobre ore 17:00

Drammaturgia Agnese Fallongo
Ideazione e Regia Adriano Evangelisti
Con Agnese Fallongo, Tiziano Caputo
Arrangiamento e Musiche dal Vivo Tiziano Caputo, Stefano Zullo Produzione GITIESSE Artisti Riuniti

Due guerre mondiali, due grandi donne, uno stesso nome, un unico destino. Letizia va alla guerra è un racconto tragicomico, di tenerezza e verità. Due donne del popolo, travolte entrambe dalla guerra nel loro quotidiano, che si ritroveranno a sconvolgere le proprie vite e a compiere, in nome dell’amore, piccoli grandi atti di coraggio. Due storie di vita, narrate rispettivamente in dialetto siciliano e romano, che si susseguono come due capitoli di un unico racconto. Un omaggio alle vite preziose di persone “comuni”, che, pur senza esserne protagoniste, hanno fatto la Storia. Impreziosito da musiche e canzoni popolari eseguite dal vivo, un viaggio ironico e scanzonato che racconta uno spaccato drammatico della storia d’Italia, capace, alternando momenti di pura comicità ad attimi di commozione, in un susseguirsi di situazioni dal ritmo incalzante in cui spesso una lacrima lascia il posto al sorriso.

Riconoscimenti e premi:

– Rassegna Teatrale “Frammenti al Femminile” 2016, 3°premio miglior spettacolo 2016 –  TeatroCittà, Roma;

– Rassegna Teatrale “Autori nel cassetto, attori sul comò” 2016, Menzione Qualità – Teatro Lo Spazio, Roma;

– Premio Ecce Dominae 2015 – Rassegna Teatrale “Donne di guerra”: Premio miglior attrice e Premio speciale della critica, Teatro Manhattan, Roma.
______________________

BACKLASH

BACKLASH

sabato 11 novembre ore 21:00 – domenica 12 novembre ore 17:00

Regia Emiliano Gregori
Progetto Audio e Luci Federico Fracasso
Produzione Trendeventi
Con Emiliano Gregori,Valeria Pagani, Silvia Giovanrosa

Amstetten, Austria, un padre rinchiude la figlia per 24 lunghi anni in un bunker sotto casa, abusando di lei ripetutamente e dando alla luce 7 figli. Lo spettacolo trae ispirazione da questo orribile fatto di cronaca e si sofferma sul concetto di violenza/e di genere: ogni atto che provochi un danno o una sofferenza fisica, sessuale o psicologica per le donne, incluse le minacce, la coercizione o la privazione arbitraria della libertà (art. 1 della Dichiarazione Onu sull’eliminazione della violenza contro le donne). Con linguaggio crudo e viscerale, inoltre, si indagano i rapporti attraverso la lente invisibile, ma sempre presente, dei media, del mondo dell’informazione e della disinformazione, dove ciò che conta è sempre e solo la notizia. Elisabeth avrebbe potuto (e voluto) salvarsi, se la polizia, inconsapevolmente, non l’avesse consegnata nelle mani del suo carnefice 24 anni prima. Non era stata creduta. Tra le righe delle pagine di cronaca e gli annunci del telegiornale, le parole sono poche, ma violente, eccessive, come può essere eccessivo l’amore. Può essere eccessivo l’amore? Se è eccessivo si tratta comunque d’amore? Questa forse è la vera domanda seppellita sotto il letto del fiume di inchiostro che scorre ogni giorno su storie come questa.

______________

ADELE

ADELE E PAUL

sabato 2 dicembre ore 21:00 – domenica 3 dicembre ore 17:00

Regia e Drammaturgia Faustino Ghirardini

Con Diego Belli, Micaela Rossi

Produzione Viandanze teatro

Una giovane, splendida e raffi nata storia d’amore. Un amore dei nostri giorni, fra due giovani che percorrono i sentieri dell’innamoramento in un divertente e ossessivo alternarsi di amicizia, tenerezza, amore e passione. Una partitura di sentimenti che si dipana fra carezze e ferite, fra abbandoni e ritorni. Lei, Adèle, ama la musica rock, mentre Paul ama la musica classica. Esiste una partitura musicale dentro la quale tutti e due (insieme?) potranno far risuonare le corde dell’amore? Tutto ciò che accade in scena è una sorta di rimando a qualcosa che appartiene a quella fase della vita in cui cerchiamo il senso dell’esistenza negli occhi, nel corpo, nell’anima e nelle passioni di un “altro” da noi. Sette quadri di teatro d’attore alternati a tranche di quadri fi lmici di una Parigi degli anni ’70. Teatralmente “giochiamo” mettendo al centro del nostro lavoro gli attori, il loro corpo che dice prima di parlare. Intorno a loro contrappunti musicali e visivi, intrecciati ai loro contrappunti amorosi.

___________________

PETER

PETER PUNK

sabato 9 dicembre ore 21:00 – domenica 10 dicembre ore 17:00

sabato 16 dicembre ore 21:00 –  domenica 17 dicembre ore 17:00

Di e Con  Simona Errico, Giorgia Magnani, Marco Moioli
e Con Allievi laboratorio Musical di STM e MusicaInsieme

Produzione Teatro d’Asporto
Direzione Musicale Arrangiamenti e Testi Marco Moioli Vocal Coach Raimondo Cataldo
Live Band Musica Insieme
Coreografie Giusi Ruscillo, Eleonora Volpato
Corpo di Ballo Heliantus Punto Danza
Costumi, Scene e Luci Teatro d’Asporto

Liberamente ispirato alla fiaba di J. M. Barrie, Peter Punk reinterpreta in chiave moderna il mito dell’uomo-bambino. Uno spettacolo divertente, colorato e scoppiettante per un pubblico senza età. Dedicato a chi sogna di fuggire dalle responsabilità di ogni giorno ed evadere dalle regole che la società ci impone, anche solo per una sera, o giusto il tempo di una canzone. Teatro d’Asporto propone un testo leggero dai risvolti inaspettatamente profondi e una colonna sonora ambiziosa che ne rispetta lo spirito: una selezione di classici che hanno fatto la storia della musica moderna per far rivivere una storia che, per i temi trattati e la forte attualità degli archetipi umani rappresentati dai personaggi, può essere considerata un classico della letteratura moderna.

___________________

ZULLI

VA TUTTO BENE

domenica 14 gennaio ore 17:00 e ore 21:00

Drammaturgia Collettiva
Regia Stefano Cordella
Con Vanessa Korn, Dario Merlini, Alice Francesca Redini, Umberto Terruso, Fabio Zulli Scene e costumi Mara De Matteis

Disegno Luci Giuliano Almerighi, Marcello Falco

Produzione Oyes

Con il sostegno di Teatro dei Filodrammatici Organizzazione Valeria Brizzi

“Va tutto bene” è una tragicommedia sul tema dell’abbandono, declinato in diverse forme. Al centro della vicenda c’è Attilio, figlio quasi diciottenne timido e inesperto, che deve fare i conti con l’ingombrante assenza del padre Ruggero e con la frustrante presenza della madre Annamaria, totalmente anestetizzata dalla televisione. Attilio non avendo più punti di riferimento si affida all’amico Edo che si pone nei suoi confronti come un vero e proprio maestro di vita guidandolo verso un discutibile viaggio alla ricerca della felicità. Solo l’arrivo della bellissima e misteriosa Lilly, venuta direttamente dal Paradise per portare notizie di Ruggero, sconvolgerà la vita di Attilio costringendolo alla resa dei conti con il padre e a mettere in discussione gli insegnamenti non proprio ortodossi dell’amico Edo. Va tutto bene è uno spettacolo delicato e divertente, mai cinico, che tratta, senza prendersi troppo sul serio, temi universali come la famiglia, la morte, l’amore, il sesso, l’amicizia. I personaggi si barcamenano nella loro disperata ricerca di contatto umano. Ciò che li muove infatti è il bisogno di amore, il bisogno di prendere, toccare e farsi compagnia che si scontra inevitabilmente con la grandissima paura di farsi male. Ognuno ha il suo posto, fi sico e mentale, in cui rifugiarsi. Un posto rassicurante. Un posto in cui va tutto bene

_________________

COSTELLAZIONI

COSTELLAZIONI

sabato 27 gennaio ore 21 – domenica 28 gennaio ore 17

Di Nick Payne Traduzione Noemi Abe Regia Silvio Peroni
Con Aurora Peres, Jacopo Venturiero Produzione Khora Teatro

C’è una teoria della fisica quantistica che sostiene che esista un numero infinito di universi: tutto quello che può accadere, accade da qualche altra parte e per ogni scelta che si prende, ci sono mille altri mondi in cui si è scelto in un modo differente. Nick Payne prende questa teoria e la applica ad un rapporto di coppia. Orlando è un tipo alla mano, che si guadagna da vivere facendo l’apicoltore. Marianna è una donna intelligente e spiritosa che lavora all’Università nel campo della cosmologia quantistica. Costellazioni parla della relazione uomo-donna, ispirandosi alle idee della teoria del caos. Il testo esplora le infinite possibilità degli universi paralleli: una danza giocata in frammenti di tempo in cui anche la più sottile delle sfumature può drasticamente cambiare una scena, una vita, il futuro. Un’indagine sul libero arbitrio e sul ruolo che il caso gioca nelle nostre vite, assolutamente divertente, ma disperatamente triste, con un dinamismo intellettuale

_________________

ANTIMIANI

UNA MANO DALL’ALTO 

sabato 10 febbraio ore 21:00 – domenica 11 febbraio ore 17:00

Ispirato a “La Cerimonia del Massaggio” di Alan Bennett

Scrittura e regia Andrea De Manincor
Con Francesco Antimiani, Andrea Manganotto

Una celebrazione è una celebrazione, e che si fottano tutti quelli che non ci credono e che, soprattutto, non credono. Bennett trasforma l’occasione di una celebrazione commemorativa, all’interno di un sacro luogo di ispirazione anglicana, in un caleidoscopio di personaggi improbabili, venuti per rendere postumo omaggio al caro amico massaggiatore…. Uno di quelli a cui fai delle confi denze e con cui fai anche un sacco di altre cose divertenti, tuttavia indicibili verbo et dictu. Noi ne facciamo un gioco pirotecnico di travestimenti e di funambolismi attorali e canori, che avvengono sotto il vigile occhio di un diacono presbiteriano, stordito da quella variegata mandria umana e dalla presenza di un pastore d’anime allegro e singolare. Nessuna censura, ma due soli attori-cantanti per una storia osservata da punti di vista differenti. Una maniera per omaggiare un certo umorismo british e scollacciato, surreale e irriverente, con qualche stilettata a un modo d’essere “religiosi” che fa parte di ogni tribù del mondo.

____________

PECCENINI

PICCOLI CRIMINI CONIUGALI 

sabato 24 febbraio ore 21:00 – domenica 25 febbraio ore 17:00

Di Eric Emmanuel Schmitt Traduzione Sergio Fantoni
Regia Gioele Peccenini
Con Gioele Peccenini. Lucia Bizzotto Al Pianoforte Giovanni Scalabrin

Light Designer Alberto Maria Salmaso Produzione Teatro Fuorirotta

Ritmo serrato, alta comicità e umorismo senza eguali grazie alla penna di uno degli autori contemporanei più rappresentati. Una brillante commedia nera con una suspense sorprendente, ma anche una saggia riflessione sulla madre di tutte le guerre: quella dentro la coppia. Gilles è vittima di un misterioso incidente. Ritorna a casa dall’ospedale con la moglie Lisa, ha perduto la memoria. A partire da ciò che lei gli racconta, Gilles cerca di ricostruire la propria vita. Ma se Lisa mentisse? Lui è proprio così come lei lo descrive? E lei è veramente sua moglie? Attraverso il serrato dialogo e i continui colpi di scena si fa strada una verità inattesa. Lo spettatore si trova continuamente spiazzato. A chi bisogna credere? E quando vediamo un uomo e una donna davanti al sindaco o al prete, dobbiamo veramente chiederci quale dei due sarà l’assassino? Uno spettacolo dove ci si identificherà nei protagonisti dall’inizio alla fine ma vestendo i panni sia dell’uno che dell’altra.

_______________

PRIMAVERA

MI SA CHE FUORI E’ PRIMAVERA

sabato 10 marzo ore 21 – domenica 11 marzo ore 17

Testo Concita De Gregorio

Regia Giorgio Barberio Corsetti

Con Gaia Saitta

Adattamento Teatrale Gaia Saitta
Scene Giuliana Rienzi
Video Igor Renzetti
Produzione Associazione Fattore K. e If Human
Coproduzione Teatro Stabile delle Arti Medievali, Fondazione Odyssea, La Forteresse Asbl

La storia di Irina Lucidi è tristemente nota alla cronaca: Irina è una donna alla quale un giorno vengono sottratte dal marito le due figlie gemelle di sei anni, l’uomo si uccide e le bambine non saranno mai più ritrovate. Concita De Gregorio è una donna che trova le parole per raccontarne la storia, nel suo denso e delicato “Mi sa che fuori è primavera”. Nasce da qui la versione teatrale di questa vicenda così difficile da raccontare: un episodio tragico nel senso più classicamente teatrale del termine, in cui l’eroina subisce la perdita dei figli e deve sopravvivere alla sua stessa vita di dopo, senza cedere alla tentazione di sparire lei stessa. Cosa nasconde l’altro, la persona con cui si decide di dividere la vita? Quali abissi nell’essere umano che neanche lui stesso conosce? Una storia vera si trasforma in una terribile materia poetica che racconta la prossimità del male e la possibilità che prenda forma e vita da una piccola crisi come tante altre. Un distacco, la fine di una relazione, un semplice atto di libertà e salute. Rompendo la separazione tra attore e spettatore, lo spettacolo costruisce un incontro con un pubblico attivo che si interroghi su questa vicenda, per partecipare in prima persona al racconto, per riviverne la storia.

__________

MAMIMO

NESSUNA PIETA’ PER L’ARBITRO

sabato 24 marzo ore 21 – domenica 24 marzo ore 17

Di Emanuele Aldrovandi
Regia Marco Maccieri, Angela Ruozzi
Con Filippo Bedeschi, Luca Mammoli, Federica Ombrato, Alessandro Vezzani Scene Antonio Panzuto
Consulenza Scientifica Prof. Marco Giampieretti
Costumi Rosa Mariotti
Disegno Luci Silvia Clai
Produzione Centro Teatrale MaMiMò

Uno storico, ricercatore universitario e allenatore di basket, che prepara un discorso per l’anniversario della Repubblica italiana. Una moglie in dolce attesa. Un fi glio disoccupato a rischio neet, anche lui giocatore di basket. Un arbitro, che come hobby dirige partite di basket e di mestiere fa colloqui di lavoro. Una partita rissosa, un fallo non fi schiato e un braccio rotto. Attorno alla fi gura dell’arbitro la triade dei protagonisti si allea e si accanisce trasformando le situazioni confl ittuali in confl itti di natura etica ed esistenziale. La questione “Arbitro” diventa strumento per sviluppare, attraverso il dialogo diretto con il pubblico, temi civili quali individualismo/bene comune, potere/anarchia, legge/libertà, idealismo/utilitarismo. Una commedia dal ritmo serrato e dialoghi taglienti, una parabola teatrale contemporanea in cui una tipica famiglia italiana di oggi si interroga sul senso delle leggi e sui valori che regolano le proprie scelte. A cosa servono le leggi? I principi fondanti dai nostri padri costituenti sono ancora validi per noi? E noi potremmo scriverne di nuovi e migliori? Un percorso che ci sprona a interrogarci sulla natura del tempo presente e sulla necessità o meno di migliorarlo attraverso una visione condivisa di futuro.

Spettacolo Vincitore del Premio del Pubblico “Festival di Resistenza 2017”

 

 

TEATRO SPAZIO STUDIO S. ORSOLA 

INFO E BIGLIETTERIA

Teatro Spazio Studio S. Orsola, Via I. Bonomi, 3 Mantova info@arscreazione.it | www.arscreazione.it | www.vivaticket.it Telefono: 0376 288 462 | 3477269354

BIGLIETTERIA

Intero: 12,00 euro | Ridotto: 10,00 euro

ORARI BIGLIETTERIA

DAL LUNEDÌ AL VENERDÌ dalle ore 16:30 alle are 20:00

NEI GIORNI DI SPETTACOLO SABATO dalle ore 16:30 alle ore 21:00 DOMENICA dalle ore 15:30 alle ore 17:00

 

ALTROTEATRO 2017

ALTROTEATRO16_17

altroteatro è lo sguardo sull’oggi della Com- pagnia Ars. Creazione e Spettacolo. E’ una raccolta di espressioni artistiche legate alla contemporaneità. Altro dal consueto modo di rappresentare, altro spazio in cui pensare, altra forma di stare insieme e guardare quello che siamo, altri testi. Un luogo dove si fa cultura condivisa, dove energie artistiche di diverse discipline si riuniscono e scambiano esperienze di drammaturgia contemporanea, musica, danza e ricerca di nuovi linguaggi. E per un parlare condiviso, molteplice e variegato ecco l’importanza di tessere una “rete”, comune su cui lanciarsi, mettere in relazione idee e forze, progetti e obiettivi, per valorizzare la città di Mantova e per offrire un servizio culturale ampio e stimolante.

La stagione 16_17 sarà suddivisa in sezioni: altroteatro, spettacoli di prosa di drammaturgia contemporanea con compagnie nazio- nali; altradanza a cura anche quest’anno della Compagnia Cod Danza, alla quale si somma la collaborazione con la Compagnia Fattoria Vittadini, tra le principali realtà italia- ne under 35.

Ancora più spazio alla musica con altramusica, in collaborazione con Società della Musica una sezione dedicata a grandi performer locali e ospiti esterni con uno sguardo speciale al musical.

Anche quest’edizione, poi, vedrà la fortunata rassegna stmonstage in cui andrà direttamente in scena la STM – Scuola Teatro Mantova, con spettacoli a cura dei registi della scuola ed ex allievi. Uno spazio dedicato a chi ama il teatro e inizia a sperimentare la scena e il contatto con il pubblico.

Ospite immancabile il Festival segni d’infanzia con l’idea che solo dando a bambini e ragazzi una cultura di alta qualità si possa contribuire al processo di maturazione cultu- rale che proprio da essi prende le mosse.

Ma la principale novità di quest’anno è la collaborazione con Arcy Gay La Salamandra che scaturisce dalla comune visione di vivere il teatro, l’arte e la cultura in generale come un luogo in cui abbattere le discriminazioni di genere, e in cui diffondere un pensiero libero da pregiudizi. Per la prima volta la rassegna tuttaltrogenere con 3 appuntamenti che affrontano il tema della diversità, dell’amore, dei sogni e delle frustrazioni in un tempo in cui i diritti LGBT cominciano a essere finalmente riconosciuti.

Giunta dunque alla sua 7’ edizione, la stagione altroteatro, è un luogo in cui vivere, condividere e diffondere cultura. Un’esperienza vasta e totale, da fare insieme, insomma un “altroteatro”.

La rassegna è sostenuta dal Comune di Mantova e da C.L.A.P.Spettacolodalvivo, Circuito Multidisciplinare Ministeriale per Regione Lombardia il circuito teatrale della Regione Lombardia riconosciuto e sovvenzionato dal MiBacT (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo).

Un ringraziamento particolare a Fondazione Banca Agricola Mantovana e alla Parrocchia di Ogni Santi che hanno contribuito alla realizzazione dello Spazio Studio S. Orsola.

brochure_altroteatro_2016_17-00270x100_stagione_altroteatro_2017-001-3

 

altroTEATRO

testastorta copertina

sabato 28 gennaio h.21 e domenica 29 gennaio h.17

TESTA STORTA – la storia inventata

(tratto dal romanzo Testastorta di Nava Semel)

drammaturgia Tobia Rossi 

con Alessandro Lussiana Valeria Perdonò

regia Manuel Renga

assistente alla regia Ian Bertolini

scene Marina Conti e Stefano Zullo – costumi Nicole Leonardi 

produzione Chronos3

Tratto dal romanzo della israeliana Nava Semel, una favola per adulti sospesa tra fantasia e storia che racconta, attraverso lo sguardo sognante e spietato di un bambino, gli orrori della guerra, i buchi neri della nostra coscienza collettiva. Siamo nel Piemonte del 1943, insieme a una famiglia di paese: sette personaggi e due attori, che evocano, ricordano, raccontano. Insieme a loro, protagonista è la musica, che dà letteralmente origine a questa storia, e che permette di sopportare, evadere, sperare. Protagonista è la gente comune che si è vista cambiare il mondo intorno e la terra sotto i piedi, che ha provato a resistere, a rischiare, a vivere semplicemente. Ci siamo infatti chiesti: noi cosa avremmo fatto nel 1943 quando intorno a noi la gente spariva? Da che parte saremmo stati? Quanto avremmo rischiato per proteggere qualcuno? Non abbiamo le risposte, ma se una storia ci permette anche solo un interrogativo, ha senso di essere raccontata, e il teatro, in ogni sua forma, è un’esperienza che ha senso di essere vissuta.

brochure_altroteatro_2016_17-019 brochure_altroteatro_2016_17-020 brochure_altroteatro_2016_17-021

toy boy brochure_altroteatro_2016_17-007

sabato 4 febbraio h.21 e domenica 5 febbraio h.17

TOY BOY

drammaturgia e regia di Massimo Odierna 

con Vincenzo d’Amato, Alessandra Fallucchi, Luca Mascolo

Progetto grafico Daniele Odierna

Organizzazione Maria Piccolo – Produzione BluTeatro 

Marito e moglie decidono di affittare un “toy boy” per una sera e sfogare le loro fantasie più represse, mentre nell’altra stanza dorme la loro figlia di appena sei mesi. L’adrenalina iniziale della coppia, inizialmente esuberante e goliardica, in breve si trasformerà in tensione ed una seria di dinamiche perverse metteranno in luce la vera natura della coppia, infelice e insoddisfatta.

Una commedia nera dal taglio grottesco che esplora le diverse sfaccettature e contraddizioni dell’essere umano contemporaneo: la difficoltà nel relazionarsi, la ricerca di una vera intimità in contrapposizione ad un atteggiamento narcisistico, il bisogno di essere presenti ma nello stesso tempo la voglia di fuggire dal caos odierno. Un linguaggio ironico, fresco e tagliente che spesso sfocia volutamente nell’intrattenimento, una drammaturgia scarna e minimale che riesce, tra una risata e l’altra, senza giudizi o falsi morali, a farci riflettere sulla società odierna, dominata come mai prima dall’incertezza.

brochure_altroteatro_2016_17-019 brochure_altroteatro_2016_17-020 brochure_altroteatro_2016_17-021

ESODO brochure_altroteatro_2016_17-008

sabato 18 febbraio h.21 e domenica 19 febbraio  h.17

ESODO PENTATEUCO #2

con Diego Runko

drammaturgia di Chiara Boscaro

regia di Marco Di Stefano

musiche di Lorenzo Brufatto

eseguite e registrate dall’ensemble da camera Il canto sospeso

traduzioni di Craig Allen, Ester Barlessi, Brigita Lorger, Tamara Turšič

progetto grafico di Mara Boscaro

assistente alla regia Cristina Campochiaro

un progetto La Confraternita del Chianti

una produzione Associazione K., Dramma Italiano di Fiume – Teatro Nazionale Croato Ivan De Zajc (Rijeka/Fiume – Croazia)

in collaborazione con Teatro Verdi/Teatro del Buratto 

con il sostegno di Regione Lombardia – NeXT 2015

Progetto vincitore del Concorso Nazionale di Drammaturgia Civile “Giuseppe Bertolucci”

Spettacolo vincitore del Primo Premio al Premio Museo Cervi – Teatro per la Memoria 2016

Spettacolo vincitore del Teglio Teatro Festival Valtellina 2016 

“Pentateuco” è un progetto con 5 monologhi, 5 attori, 5 partner internazionali (più 1 italiano) e 5 storie di MIGRAZIONE che prendono spunto dai primi 5 libri della Bibbia. Questo è il secondo capitolo e il suo protagonista è Rudi, un istriano di Pola, come il bambino di dieci anni cui decide di raccontare la sua storia. Una storia rocambolesca fatta di bombe, di zanzare, di barche e di Alida Valli. Rudi non è mai emigrato, ma tanti ne ha visti partire, sul Toscana, il piroscafo che portava gli esuli in Italia. Anche l’attore Diego Runko è istriano, di quelli che hanno nel sangue nazionalità diverse, popoli, lingue. Se va un po’ indietro con la memoria, ne ricorda almeno quattro e infatti recita in 4 lingue dando vita a vari personaggi che attraversano la storia.

L’Istria è sempre stata una terra di confine, una zona in cui tracciare una separazione netta tra italiani, croati e sloveni è pressoché impossibile. Gli istriani sono stati, e sono tuttora, abituati ad accogliere piuttosto che a respingere, e oggi, se si viaggia dall’Italia verso la Croazia, subito oltre il confine c’è un cartello, un cartello che recita le parole “Istra – zemlja dobrih ljudi. Istria – terra di brava gente”. Di questa gente, e anche per questa gente, noi vogliamo parlare.

brochure_altroteatro_2016_17-019 brochure_altroteatro_2016_17-020 brochure_altroteatro_2016_17-021

 

dolce attesa brochure_altroteatro_2016_17-009

sabato 4 marzo h.21 e domenica 5 marzo h.17

DOLCE ATTESA PER CHI?

di Betta Cianchini
regia di Marco Maltauro
con Giada Prandi e Cristiana Vaccaro 

Musiche originali Stefano Switala

Light designer Luca Carnevale

Scene Tiziana Liberotti – Costumi Chiara Paramatti
Aiuto regia Francesca Blancato 

Produzione Aut-Out 

Una commedia brillante che, attingendo da dinamiche sociali e quotidiane racconta con ironia e sarcasmo la condizione di tante giovani donne che oggi vorrebbero intraprendere il percorso della maternità. Un percorso spesso tortuoso, fatto di difficoltà che si incontrano non solo dopo il parto, ma fin dall’inizio, quando si comincia anche solo ad ipotizzare la così detta “dolce attesa”.

Le protagoniste, precarie nel lavoro e nell’amore, iniziano a desiderare un figlio ed una famiglia, una diatriba fra la testa e la pancia, un confronto spietato e surreale fra la parte più razionale e positiva e quella più istintiva e cinica. Si dibatte del futuro. O della fine del futuro.

Il progetto è sostenuto da Future Health, la banca di cellule e tessuti umani specializzata nella conservazione di cellule staminali da sangue e tessuto cordonale Accreditata dal Ministero della Salute Britannico e presente in 25 paesi nel mondo. Oltre ad essere promosso e supportato dall’Associazione Vita di Donna Onlus, dal blog genitoriprecari.it e dal CIPSal (Centro Italiano di Promozione alla Salute). 

brochure_altroteatro_2016_17-019 brochure_altroteatro_2016_17-020 brochure_altroteatro_2016_17-021

 

 

 

AL MONDO brochure_altroteatro_2016_17-010

sabato 18 marzo h.21 e domenica 19 marzo h.17

AL MONDO

Tratto Da “Al mondo non c’è posto per la fama dei mediocri” di Nicoletta Cevardi 

Di Chiara Ameglio Riccardo Olivier

Testo Riccardo Ameglio Riccardo Olivier

Con Chiara Ameglio

Regia Riccardo Olivier

Produzione Fattoria Vittadini

Anteprima Nazionale

Nel riaffrontare il romanzo autobiografico di Nicoletta, una 16enne di “provincia”, Chiara e Riccardo passano anche attraverso il contributo di adolescenti del territorio (labo- ratorio) e virtuali (youtubers), per capire il senso di fru- strazione, inadeguatezza e di mediocrità, indagando i temi dell’affermazione e la realizzazione di sé stessi, il “diventa- re famosi” che l’autrice affrontava oramai 14 anni fa. Come e cosa è cambiato oggi? Ora, figure come gli “youtubers”, attraverso la pubblicazione dei propri video-selfie conquistano popolarità con il numero di “visualizzazioni” e “like” e si affermano sempre più, come ideali di successo. Sulla scia del fenomeno del Reality show e del “Real Time”, l’uso massiccio dei social li consacra come i prescelti di una forma di autocelebrazione di un “sé virtuale” che invade la rete.

LABORATORIO
Lavorando su un testo scritto da una ragazza di sedici anni, la compagnia Fattoria Vittadini è interessata a condividere parte del processo con degli adolescenti. Si affronteranno tematiche con spunti e parti di testo, lavorando sulla fisicità e l’immaginario per la creazione di materiale personale alla ricerca del proprio “sedicenne”.
Il laboratorio si pone come obbiettivo quello di indagare la specifica fase dell’adolescenza, ma molto di più alla condizione del sentirsi adolescenti, senza nessun obbligatorio anagrafico.

brochure_altroteatro_2016_17-019 brochure_altroteatro_2016_17-020 brochure_altroteatro_2016_17-021

 

THOM PAIN brochure_altroteatro_2016_17-011

sabato 1 aprile h.21 e domenica 2 aprile h.17

THOM PAIN

di Will Eno

Regia Antonio Zavatteri

con Alberto Giusta

Luci Fausto Perri

Traduzione Noemi Abe

“Thom Pain (basato sul niente)”, è un monologo del drammaturgo americano Will Eno, vincitore del Fringe Award all’Edinburgh International Festival del 2005 e, nello stesso anno, finalista del Premio Pulitzer per la sezione teatro. Un uomo, un antieroe solitario, che affiora dalla penombra di una scena spoglia, per trascinare gli spettatori in un’acrobazia esistenziale sul filo di una trama apparentemente sconnessa e illogica di ricordi e riflessioni.

“Thom Pain, come evidenzia il suo cognome, è un uomo che ha sofferto o soffre ancora. Parla col pubblico: ne è complice, si lascia andare ad una grande ironia. Altre volte si allontana dagli osservatori con cinismo. Fa una riflessione sul senso della vita e su come la nostra consapevolezza di essere degli zeri là fuori ( fuori dal teatro che ci protegge), ci complichi l’esistenza. È un monologo divertente perché fa riflettere senza ammiccare al  dolore.

brochure_altroteatro_2016_17-019 brochure_altroteatro_2016_17-020 brochure_altroteatro_2016_17-021

 

 

 

 

tuttaltroGENERE

in collaborazione con Arcigay La Salamandra Mantova brochure_altroteatro_2016_17-094

 

BRUGOLE brochure_altroteatro_2016_17-012

domenica 9 ottobre h. 17

METAFISICA DELL’AMORE

con Roberta De Stefano e Annagaia Marchioro
testo di Giovanna Donini e Francesca Tacca

produzione LE BRUGOLE

(premio Scintille 2011 Asti Teatro)

Uno spettacolo comico che parla dell’amore. E soprattutto delle donne. Che amano le donne, che amano altre donne, che amano tutti gli altri. L’amore è un sentimento universale, tutti provano le stesse emozioni, gli stessi piaceri, gli stessi dolori: lui e lui, lei e lei, lui e lei. Coppie diverse, identiche emozioni. Questa è una legge che, a differenza della legge, è uguale per tutti… con qualche piccola differenza che fa la differenza…

Le attrici protagoniste raccontano e si raccontano, trasformandosi e dando vita a una carrellata di personaggi esilaranti. Tutti alla ricerca di un amore: la psicopatica, la milanese, l’artista, la fricchettona, la ex… Uno spettacolo dedicato a chi ha ancora voglia di amare e ridere di questo disgraziato dolore che ti prende allo stomaco senza distinzione di sesso, di razza, di lingua o di religione. Un passo in più verso il rispetto, perché la discriminazione, guardata col cuore, si rivela nella sua stupidità. E noi lo facciamo con uno spettacolo. Questo. Che non vuole dare risposte. Ma vuole esistere. E basta.

 

antimiani brochure_altroteatro_2016_17-013

domenica 13 novembre h. 17

EL SECRETO DE MI ALMA 

di e con Francesco Antimiani

tratto da Pedro Almodòvar

Produzione ARS CREAZIONE E SPETTACOLO

Un monologo musicale in cui il cantante e attore Francesco Antimiani omaggia l’opera intera di Pedro Almodòvar attraverso citazioni, rielaborazioni ed esecuzioni in playback e dal vivo di brani tratti dalle colonne sonore dei film stessi.

Protagonista è il travestito Patty, in piena movida spagnola, che vive la sua vita tra feste, film porno-erotici ed esibizioni nei locali, godendo di qualsiasi momento fino all’eccesso benchè sia un’inguaribile romantico. Protagonisti sono il viaggio, la crescita e la catarsi di un uomo a partire dalla trasgressione dei vent’anni fino alla maturità dei quaranta, attraverso lo stile cinico e scanzonato tipico di Almodòvar. Dopo eccessi, amori e delusioni, ciò che rimane è un uomo che ha vissuto la sua vita intensamente e che, con la maturità, si accorge di aver raggiunto una nuova consapevolezza di sè e del mondo che lo circonda.

Una storia, se vogliamo, autobiografica (anche se in maniere diverse) per ognuno di noi.

 

 DI GENIO brochure_altroteatro_2016_17-014

domenica 11 dicembre h.17

ROAD MOVIE

di Godfrey Hamilton /  traduzione Gian Maria Cervo

regia Sandro Mabellini 

con Angelo Di Genio

produzione Teatro dell’Elfo di Milano

Vincitore del Premio Mariangela Melato 2016 e Premio della Critca 2016

Un testo profondamente commovente che ci parla della paura dell’amore, della perdita e della morte. Scritto per la compagnia angloamericana Starvig Artist Theater, Road Movie ha vinto nel 1995 il Fringe First Award al festival di Edimburgo ed è stato rappresentato negli Stati Uniti e in molti paesi europei. Nell’allestimento curato da Sandro Mabellini, Angelo Di Genio interpreta tutti i personaggi, dialogando in scena con un musicista. Ambientato negli Stati Uniti degli anni Novanta, racconta di Joel, gay trentenne, e della sua avventura coast to coast durata cinque giorni per rincontrare “il suo amore”, Scott. Un viaggio che sarà soprattutto interiore costellato da incontri che lo porteranno ad infrangere paure ed accorciare la distanza dagli altri e da se stesso, trasformandolo profondamente. Un monologo sull’Hiv, ma anche su di una solitudine estremamente affollata, popolata di personaggi estremi che racconta l’amore altrettanto estremo fra Joel e Scott. Allacciate le cinture di sicurezza, annullate paure e tabù, si parte coast to coast sulle strade dell’anima.

Dalla sua nascita lo spettacolo collabor con l’associazione LILA Milano Onlus, contribuendo alla cultura della prevenzione dell’ HIV 

brochure_altroteatro_2016_17-095

 

STM ON STAGE

gli allievi della “Stm Scuola Teatro Mantova” in scena

SHAKESPEARE brochure_altroteatro_2016_17-015

sabato 15 ottobre h.21 e domenica 16 ottobre h.17

sabato 22 ottobre h.21 e domenica 23 ottobre h.17

SHAKESPEARE’S ROOMS

estratti da William Shakespeare

Regia Federica Restani

Con

Denny Dondi, Irene Gandolfi, Silvia Gandolfi, Teresa Turola 

e con

Francesco Alfano, Isa Bonfà Giovanna Granchelli, Edoardo Gnoato Denis Guerresi, Ilaria Lovo, Elena Migliari, Denis Mirandola Claudia Moietta, Ivonne Paltrinieri Lucia Predari, Maria Sandrini 

In un gioco di presenze, racconti e apparizioni il visitatore verrà trasportato in una vera avventura itinerante che invaderà il Teatro S. Orsola. Tra sogno e magia, tre protagonisti faranno rivivere le grandi storie del maestro del teatro William Shakespeare: Amleto, Otello, Macbeth, Re Lear, Romeo e Giulietta. L’ordine e il disordine, l’amore, l’innocenza, la macchinazione, l’inganno, problematiche universali e senza tempo.

Un percorso poetico e teatrale, carico di suspence e di emozione, attraverso le stanze di Shakespeare, luoghi intimi in cui ognuno di noi finirà per ritrovarsi.

 

INFERNO

sabato 5 novembre h.21, domenica 6 novembre h.17 (replica h.21)

INFERNO O L’UMANA TRAGEDIA

Testo di Luigi Di Raimo (tratto dalla “Divina Commedia” di Dante Alighieri)

Regia Federica Restani e Fabio Zulli

Assistente alla regia Irene Gandolfi

con

Anthea Boiani, Fabio Carletti, Giordano Ermondi, Laura Galassi, Giulia Grandi, Nazarena Grandi, Denise Guerresi, Michele Maddalena, Lucrezia Mazzoli, Aleksandra Melli, Elena Migliari, Denise Mirandola, Nicoletta Novaro, Nataly Pokudina, Clata Tinazzo, Atina Zarkua

Cosa incontra l’uomo quando guarda al di là di se stesso? L’inferno può essere ció che incontriamo quando decidiamo di andare oltre, di varcare la linea sottile che traccia il “mezzo del cammin di nostra vita”, lo spartiacque tra il prima e il dopo. Una riscrittura originale che, partendo da Dante, ci porterà nei meandri di un sè che porta tracce di ognuno di noi, dove il paesaggio cambia a seconda delle paure che ci possiedono, delle colpe che ci turbano, dei vizi di cui non riusciamo a spogliarci. Varcare la soglia non significa altro che affacciarsi sull’umana tragedia, aggredire il baratro con il desiderio di scoprire chi siamo veramente.

BACCANTI brochure_altroteatro_2016_17-017

sabato 19 novembre h.21 e domenica 20 novembre h.17

sabato 26 novembre h.21 e domenica 27 novembre h.17

BACCANTI

di Euripide 

con Andrea Avanzi, Andrea Pisano, Stefano Peppini, Marco Scamardi, Edoardo Gnoato, Denni Dondi, Claudia Moietta, Isa Bonfa’, Laura Firriolo, Miriam Nichilo, Monia Patuzzo, Maria Sandrini, Ivonne Paltrinieri, Teresa Turola, Simonetta Vivona, 

regia Raffaele Latagliata 

“Le forme del divino sono infinite, e infiniti i miracoli compiuti dagli dei. Ciò che è atteso non si avvera, per ciò che non è atteso il dio trova la strada.”

Una messa in scena avvincente e appassionata del capolavoro di Euripide in grado di realizzare un confronto tra la “parola antica” e una sua rilettura in chiave moderna grazie alla sensibilità e alla interpretazione dei suoi giovani interpreti costruito soprattutto sulla forza emotiva che la tragedia stessa è in grado di trasmettere.

 

PEPPINI brochure_altroteatro_2016_17-018

sabato 17 dicembre h.21 e domenica 18 dicembre h.17

L’ORA DI FANTASCIENZA 

(TNT tentativi di navigazione teatrale)

Regia Stefano Peppini

Luci Matteo Bertoni

Con

Andrea Pisano, Manuel Peruffo, Claudia Moietta, Silvia Tarabori, Giovanni Nodari, Sara Spagna, Teresa Turola, Stefano Peppini, Elena Migliari, Matteo Bertoni, Irene Lena, Denise Guerresi, Alessia Gallo, Lucrezia Mazzoli, Edoardo Gnoato.

Voci dallo Spazio: Denny Dondi

All’interno della sezione stm on stage, TNT Tentativi di Navigazione Teatrale, un appuntamento dedicato ad ex allievi che si cimentano in un lavoro autonomo dopo il percorso di studi in STM.

Lo spettacolo porterà sul palco una selezione varia e intrigante di scene brevi e autoconclusive, liberamente tratte da racconti di fantascienza di autori noti e meno noti. Il pubblico volerà con la fantasia e l’immaginazione (come prescritto da Shakespeare nel prologo dell’Enrico V), e verrà trasportato su pianeti lontani e vicini, in di- mensioni parallele dello spazio e del pensiero; tutto in un tempo “scolastico”, un’ora in cui imparerà, o risco- prirà, che siamo ancora aperti “ai diversi futuri (non a tutti)” come vaticinò secondo Borges l’antico Ts’ui Pen.

altraDANZA

in collaborazione con COD DANZA

 olivieri novmebre brochure_altroteatro_2016_17-019 

sabato 12 novembre h.21

METAMORPHOSE

Scuola Danzarea, sezione ragazzi e adulti

Coreografie: Chiara Olivieri

Il controverso concetto di identità interpretato dagli allievi dei corsi ragazzi e adulti di danza contemporanea della scuola Danzarea attraverso la scoperta del mito e della letteratura, accompagnati dalla pittura performativa di Pietro Mattioli e dalla voce recitante di Francesco Farinato. Da Calvino a Ovidio, da Stevenson a Pirandello, in un viaggio dentro alla legge di trasformazione e del cambiamento.

SARAI brochure_altroteatro_2016_17-020

sabato 3 dicembre h.21 – domenica 4 dicembre h.17

SARAI 

Concept Francesca Penzo

Con

Francesca Penzo Roberto Penzo

Drammaturgia

Giulia Tollis

Produzione

Fattoria Vittadini

In Collaborazione Con

C.L.A.P.Spettacolodalvivo, Molino del Groppo, DanzArte Brescia e Leggere Strutture Art Factory di Bologna e con il sostegno del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e del Comune di Milano

Un uomo di 75 anni e una donna di 29. Quando mio padre mi ha detto “Dimmi quello che devo fare e io lo faccio” ho pensato fosse una occasione unica. Vediamo dove aggregazione, come occasione e modalità di relazioni: andiamo, come ci riconosciamo negli anni di distanza. Sarà il contenitore in cui le generazioni contemporanee s’incontrano e si scontrano, evadono e ritornano, saranno i nostri corpi che ricercano insieme, a trovare un nuovo linguaggio. Saremo autori e interpreti del nostro essere di oggi.

Generazione a confronto/scontro inevitabile e viscerale. Giostra emotiva e ludica di due persone che si conoscono da 28 anni e che si amano. Coppia che viaggia nel tempo e nei luoghi di una memoria che oggi più che mai, ha qualcosa da condividere. L’artista visivo Jacques André Dupont si occuperà del set e del light design, introducendo nel lavoro una visione di proiezioni e tessuti di luce che andranno a investigare la relazione scenica e grafica dei due corpi dei performer. Il tappeto sonoro sarà affidato a Clément Destephen , autore e compositore con il quale si attiverà un dialogo al fine di costruire una base sonora per il lavoro.Una ricerca sul tempo, come è vissuto e percepito da due individui così lontani in termini generazionali ma anche così genealogicamente vicini. Il tempo che passa e ci allontana, il tempo che ci rende forti. Questo lavoro è un regalo per il tempo che ci concederemo insieme. Questo lavoro è anche una sfida, una sfida contro la paura . La inconscia volontà di catturare un passaggio generazionale che sfugge, un tempo segnato per entrambi ma che nel presente ci vede ancora insieme. Celebrare questo essere insieme, padre e figlia. Questa la ragione della scelta di un verbo al futuro per il titolo. Partendo da un passato condiviso il lavoro si rivolge ad un futuro, da costruire.

Progetto nell’ambito di “Playground | cantiere metropoli- tan sulla danza”, un progetto condiviso da Danza Urbana Bologna | Gender Bender | Compagnia Laminarie. 

 

OLIVIERI dicembre brochure_altroteatro_2016_17-021

 

sabato 10 dicembre h.21 – CHIARA OLIVIERI

Y.D.O.S .2 

Scuola Danzarea, sezione ragazzi e adulti

Coreografie: Chiara Olivieri

Dopo il successo della prima edizione, Danzarea ripropone Y.D.O.S 2 (Young Dancers on Stage), vetrina di danza contemporanea per giovani danzatori dai 16 ai 20 con l’intento di creare uno scambio tra scuole di formazione mantovane e nazionali. Liason artistica della rassegna, in continuità con la precedente edizione, sarà l’adolescenza, come pretesto alla riflessione e alla ricerca per e con i ragazzi. Ydos è una possibilità per i giovani di mettersi alla prova in un contesto semi professionale, lontano dagli appuntamenti abituali del saggio di fine anno o dei vari concorsi, aprendo il confronto e lo scambio tra realtà giovanili.

 

MESSENGER brochure_altroteatro_2016_17-022

sabato 11 marzo h.21 e domenica 12 marzoh.17 – CHIARA OLIVIERI – danza

K_M ESSENGER

invenzioni a più voci 

Nicola Baroni, hypercello

Ebony piano duo

Cod Danza

musiche di Nicola Baroni, John Adams

coreografie di Chiara Olivieri

ideazione Diabolus in musica | Eterotopie piano festival | Danzarea

“L’arte rende visibile l’invisibile”, come scrisse Paul Klee. K_Messenger nasce seguendo questa leggendaria intuizione, in un progetto interattivo in cui suono e gesto corporeo alimentano le proprie tessiture, nel tentativo di farne emergere i possibili messaggi, rimandi, visioni, le infinite metamorfosi. Nel caso di K_messages, creazioni sonore del violoncellista e compositore e Nicola Baroni, i “messaggi” sono tratti da testi di Kafka, e vengono “tradotti” in tempo reale attraverso l’hypercello, “strumento”  nato nei laboratori del  Massachutes Institute of Tecnology (MIT) negli anni 90. L’hypercello prevede la trasformazione dello strumento classico in iperstrumento, attraverso un procedimento elettroacustco che si basa sull’interazione in tempo reale del suono e dell’esecutore. La danza partecipa di questa creazione estemporanea attraverso l’utilizzo di sensori che fungono da veri e propri “amplificatori” sonori del gesto corporeo. In Hallelujah Junction, brano del grande compositore americano John Adams, qui realizzato con due sintetizzatori, la danza intende rendere “osservabile” il processo di continua ed esaltante trasformazione sonora di uno dei grandi brani della letteratura piansitica del XX secolo.

altraMUSICA

in  collaborazione con SOCIETA’ DELLA MUSICA

TROVEREMO brochure_altroteatro_2016_17-023

venerdì 30 settembre h.21

TROVE – REMO

di e con

Gianluigi Trovesi & Marco Remondini

e con Matteo Mirandola

Produzione Fondazione Aida Verona

TROVEREMO è l’acronimo dei musicisti Trovesi e Remondini.

E’ la musica che attinge da sonorità mediterranee e ci accompagna in un viaggio “fantastico” attraverso le terre bagnate da questo mare. TROVEREMO è la ricerca, il viaggio, la migrazione. TROVEREMO è il gioco, la fantasia, il volo di una rondine.

Musica e teatro si fondono senza che nessuno dei due linguaggi prevarichi l’altro. L’attore Matteo Mirandola ci traghetterà nel mondo della musica e di questi due grandi musicisti, per viaggiare insieme a loro e “trovarsi”.

 

LA STRADA brochure_altroteatro_2016_17-024

sabato 14 gennaio h.21 e domenica 15 gennaio h.17

LA STRADA

con Jacqueline Maria Ferry

Chitarra ed Effetti Sonori: Patrizio Porri 

Consulenza Drammaturgica: Anna Wilder 

Produzione Ars Creazione e Spettacolo

Jacqueline Maria Ferry, attraverso le sue fini qualità di interprete ed entertainer, rende omaggio al cinema italiano degli Anni d’Oro in un recital-concerto multimediale interpretando brani indimenticabili tratti dal repertorio di Nino Rota, Ennio Morricone, Nicola Piovani e poi Armando Trovajoli, Fiorenzo Carpi, Sergio Leone e molti altri.

Il percorso musicale assumerà via via i tratti del volto di Sofia Loren, Anna Magnani, Giulietta Masina, Gina Lollobrigida e ancora di Manfredi, De Sica, Sordi, Troisi, Gassman, Mastroianni, Tognazzi, Benigni: volti fissati per sempre nel nostro immaginario insieme a colonne sonore che ormai fanno parte della nostra storia.

Un gioco di proiezioni ed effetti impreziosiscono l’esibizione live di Jacqueline e dei musicisti che la accompagnano in quel luogo magico in cui le canzoni diventano immagini.

VAN GOGH brochure_altroteatro_2016_17-025

sabato 8 aprile h.21 e domenica 9 aprile h.17

VAN GOGH

Produzione: Società della musica/ Danzarea

Regia: Italo Scaietta

Coreografie: Chiara Olivieri

Danzatori: COD danza

Musicisti: Alessandra Aitini (flauto), Giulia Panchieri (viola), Dora Scapolatempore (arpa), Kerem Brera (violoncello)

Voce recitante: Francesco Farinato

Musiche: A.Bax, G.Cassadò, G. Ligeti, G. Faurè, C. Debussy

Uno spettacolo di danza, musica e parole, eseguiti dal vivo, per raccontare l’arte di Vincent  Willem Van Gogh, artista e uomo straordinariamente moderno, alla ricerca continua del vero e dell’essenziale.

“Le persone sono paragonabili a chicchi di grano. In ogni essere umano sano e naturale esiste, come in un chicco di grano, una forza germinatrice. E la vita naturale è quindi germinare. Ciò che nel chicco di grano è forza germinatrice, in noi è amore. Ora, quando siamo ostacolati nel nostro sviluppo naturale, quando vediamo impedita la nostra germinazione, trovandoci nelle stesse condizioni del chicco di grano tra le macine del mulino, restiamo a bocca aperta, spettatori impotenti. Quando le cose vanno così e siamo completamente sorpresi della perdita della nostra vita naturale, alcuni di noi sono anche disposti ad assecondare l’andamento delle cose, e tuttavia non rinunciano alla loro consapevolezza e vogliono saper cosa stia succedendo veramente….” – Vincent Van Gogh, Lettera a Theo Van Gogh

MUSICAL ANTIMIANIbrochure_altroteatro_2016_17-026

APPUNTAMENTO col MUSICAL

a cura di Francesco Antimiani

Francesco Antimiani, in collaborazione con OffBroadway Company ed insieme agli allievi del Corso di Canto Musical della STM, propone quattro appuntamenti per approfondire la conoscenza di quattro grandi capolavori del teatro musicale: FUNNY GIRL, IL FANTASMA DELL’OPERA, JEKYLL & HYDE e SUNSET BOULEVARD.

Le serate saranno in forma di concerto. La storia verra’ raccontata da una voce narrante, soffermandosi sulle più belle arie del musical, interpretate dal vivo dagli attori/cantanti in costume con l’ausilio del pianoforte.

I musicals avranno come protagonista maschile lo stesso Antimiani, affiancato di volta in volta da bellissime voci soliste provenienti dalla sua scuola di canto ed avviate al professionismo.

Ulteriore atmosfera verrà regalata dal coro Bernstein della STM, che quest’anno torna ad esibirsi dopo un anno di pausa.

venerdì 20 gennaio h. 21 FUNNY GIRL

venerdì 24 febbraio h.21 JEKYLL & HYDE

venerdì 10 marzo h.21 IL FANTASMA DELL’OPERA

venerdì 24 marzo h.21 SUNSET BOULEVARD

 

SEGNI D’INFANZIA

SEGNI D'INFANZIA brochure_altroteatro_2016_17-027

28, 29, 30, 31 ottobre e 1 novembre

SEGNI DI INFANZIA

IL GIARDINO DI GAIA (Svizzera) 

(1 – 5 anni)

di Marcello Chiarenza

con Erica Chiaravalli e Karin Hochapfel

musiche di Carlo Cialdo Capelli

regia Pietro Chiarenza

compagnia Teatro Pan

Un viaggio teatrale nella natura. Farfalle, piccoli alberi, fiori, specchi d’acqua, uova magiche, pesci volanti, passano dalle mani delle attrici a quelle dei bambini mentre un giardino accogliente si trasforma col passare delle stagioni.

SABATO 29, ore 16:30, 18:00

DOMENICA 30, 10:30, 17:00

LUNEDI 31, 10:30, 17:00

MARTEDI 1, 10:30, 17:00

LA MER EN POINTILLÉS (Francia) 

(3-5 anni)

con Nathalie Le Flanchec, Jean Quiclet

regia Serge Boulier

COMPAGNIA Bouffou Theatre

Un uomo di un paese lontano viaggia attraverso l’Europa in sella alla sua bicicletta. Lui ha un sogno: vedere il mare. Una meravigliosa avventura per raccontare di come piccoli sogni possono innescare grandi progetti.

DOMENICA 30, ore 18:15 

LUNEDI 31, ore 11:15, 18:15

MARTEDI 1, ore 11:15, 18:15

SENZA SPONDA. Storie di uomini e migranti

(8-18 anni)

Di e con Giorgio Scaramuzzino

Musiche Paolo Silvestri

scene Lorenza Gioberti

Compagnia Teatro dell’Archivolto

Cosa spinge l’uomo a cercare un nuovo paese dove vivere? Quello che accade oggi in Europa è in realtà un fenomeno che appartiene da sempre all’umanità. Lo spettacolo prova ad indagare le cause che spingono milioni di persone nel mondo a intraprendere dei viaggi incredibili, ricostruendo storie vere, di ieri e di oggi, storie di migrazioni, di sogni e speranze.

SABATO 29, ore 11:00, 21:00

brochure_altroteatro_2016_17-032

 

 

ALTROTEATRO 2016

12388232_1683835555165171_1632230890_n

AltroTeatro è la voce sul territorio della compagnia Ars. Creazione e Spettacolo, ma è anche da sempre la voce del territorio stesso, delle sue espressioni teatrali legate all’oggi. Altro dal tradizionale, altro dal passato, altro luogo di rappresentazione, altra forma di stare insieme e guardare quello che siamo, altri testi. Un luogo dove si fa cultura insieme, dove le forze artistiche del territorio si riuniscono e condividono esperienze.

Crediamo, infatti, fortemente nella necessità di fare “rete”, soprattutto in un periodo di crisi come quello che stiamo attraversando, mettere in condivisione idee e forze, progetti e obiettivi, per valorizzare la città di Mantova e per offrire un servizio culturale più ampio e lungimirante. Pertanto abbiamo voluto portare avanti la collaborazione con Teatro Magro e la compagnia Cod Danza, ma stringere anche nuove relazioni con Bibliofficina, la Società della Musica e ARCI VIRGILIO (con cui verranno organizzati dei “dopoteatro” nello Spazio S’Orsola).

E proprio quest’anno AltroTeatro ha ottenuto un importante riconoscimento: la stagione è entrata a far parte di “C.L.A.P.Spettacolodalvivo, Circuito Multidisciplinare Ministeriale per Regione Lombardia” il circuito teatrale della Regione Lombardia riconosciuto e sovvenzionato dal MiBacT (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo).

Giunta alla sua sesta edizione, dunque, la rassegna, patrocinata dal Comune di Mantova, vuole dare uno spazio significativo al teatro proposto da artisti locali che sono in rapporto con i contesti nazionali, insieme a compagnie che operano nell’ambito della drammaturgia contemporanea e della ricerca di un nuovi linguaggi, comprendendo la musica, la danza, il musical, perché il teatro per noi è esperienza vasta e totale, da fare insieme, insomma un altroteatro.

sabato 16 gennaio 2016 ore 21.00

domenica 17 gennaio 2016 ore 17.00

INSONNIE 

insonnie  (1)

drammaturgia e regia  Federica Restani – direzione musicale Francesco Antimiani

con Francesco Antimiani, Raffaele Latagliata, Federica Restani

scena Ars Lab – costumi Lucia Zamboni – luci Matteo Bertoni

produzione ARS CREAZIONE E SPETTACOLO / AIDA

Una città non definita intorno agli ’40. Una strada su cui si affaccia una casa insolita da cui provengono inquietanti rumori. Un’ora notturna che inspiegabilmente sembra non passare mai. Un mondo sospeso e dalle ombre allungate è percorso con ritmo incalzante da strani nottambuli: Fred Lucas, un pianista con ossessionato della musica e da un sonno spesso popolato da incubi che lo attanaglia da molto tempo, Alba del Res un’attrice ispanica sparita da dieci anni e misteriosamente riapparsa dal nulla con un oscuro segreto nascosto sotto candide sembianze, un detective senza nome incaricato di risolvere il mistero di strani omicidi seriali collegati ad una irrisolvibile sparizione. In un gioco di continui ribaltamenti e colpi di scena, nel tempo dilatato e compresso di una notte, tre voci cantano la musa triste degli insonni e al ritmo degli immortali Porter, Bernstein, Berlin, Kender, Webber dando vita ad una storia coinvolgente ed inquietante che oscilla tra sogno e realtà. Il cabaret e la rivista occhieggiano da dietro il velo di un’interpretazione che carica il musical della suggestione del thriller e del noir. Uno spettacolo di raffinata contaminazione che racchiude tutto il mistero e il fascino del sogno.

DOPO TEATRO a cura di ARCI VIRGILIO /  prenotazioni al 3294766850

Spettacolo inserito in CLAPS / biglietteria on line www.vivaticket.it  

 

sabato 23 gennaio 2016 ore 21.00 

domenica 24 gennaio 2016 ore 17.00 (DANZA)

SHE’EHAYAH

DANZA 1 data gennaio Ziglioli

messa in scena di Daniele Ziglioli – danzatori Loretta D’Antuono, Daniele Ziglioli

produzione ZED(K) KONTEMPORARY LINE 

She’ehayah, in ebraico, vuol dire “irrompere”, “sfondare”, fare il vuoto dinnanzi a sé. She’ehayah appartiene a quei “personaggi” che hanno una notevole energia Yod (nasce dal geroglifico del’attenzione, della mano che indica e dello sguardo che obbedisce). La stabilità dentro di loro si esaspera e sentono la necessità di mandare tutto all’aria. In quei momenti la loro voglia di radere al suolo diventa più forte di qualsiasi attaccamento. I protetti di questa denominazione hanno inclinazioni talmente speciali, da non riuscire a comprendere essi stessi. Sanno soltanto di non trovarsi a loro agio nei legami di cui il resto del mondo si accontenta. Possono provare le gioie e i tormenti della passione, ma sono nati così ed è inutile ridimensionare e razionalizzare questo loro aspetto paradossale.

FINGER

coreografia Chiara Olivieri – danzatori Carlotta Graffigna, Pietro Mattioli, Chiara Olivieri

pittore Pietro Mattioli – produzione COD danza

Il cattivo pensiero è il linguaggio che si radica nell’ostilità. Il giudizio è la manifestazione del nostro  mal-essere, che ci distoglie dal nostro ben pensare e ci consegna  alla corruzione e al tradimento .  Siamo spesso chiamati ad essere vittime o carnefici del giudizio altrui, nel peggiore dei casi anche giudici distorti di noi stessi. L’ostilità esclude, separa, disumanizza, alimentando sub-dolamente il potere dell’ego. Il giudizio è il linguaggio-pensiero virale che infetta la nostra umanità, che inquina le nostre menti, perchè distrugge per sempre la nostra  innata capacità di essere fluidi.

 

Sabato 30 gennaio 2016 ore 21 .00

domenica 31 gennaio 2016 ore 17.00

VANIA

VANIA 1

Progetto vincitore del premio Nazionale “GIOVANI REALTA’ DEL TEATRO 2015″

ideazione e regia Stefano Cordella

con Francesca Gemma, Vanessa Korn, Fabio Zulli, Umberto Terruso 

produzione OYES

“Tutti, finché siamo giovani, cinguettiamo come passeri sopra un mucchio di letame. A vent’anni possiamo tutto, ci buttiamo in qualsiasi impresa. E verso i trenta siamo già stanchi, è come dopo una sbornia. A quarant’anni poi siamo già vecchi e pensiamo alla morte. Ma che razza di eroi siamo? Io vorrei solo dire alla gente, in tutta onestà, guardate come vivete male, in che maniera noiosa. E se lo comprenderanno inventeranno sicuramente una vita diversa, una vita migliore, una vita che io non so immaginare”.

Così scriveva Anton Cechov in una delle sue lettere. Ed è proprio dalla stessa pervasiva sensazione di stagnamento ed immobilismo che è nata la necessità di questo lavoro. E così abbiamo deciso di raccontare le paure, il senso di vuoto, la difficoltà di sognare della nostra generazione attraverso una drammaturgia originale che pone le sue fondamenta sui temi e i personaggi principali di “Zio Vanja”, uno dei capolavori dell’autore russo.

Spettacolo inserito in CLAPS / biglietteria on line www.vivaticket.it  

 

Sabato 6 Febbraio 2016 ore 21.00

domenica 7 Febbraio 2016 ore 17.00

LA DONNA ALATA

La Donna Alata

La Donna Alata

di e con Federica Restani 

regia Raffaele Latagliata

produzione Ars. Creazione e Spettacolo

Un intensa ed appassionante performance per raccontare la storia di Fevvers, la trapezista alata che a cavallo tra ‘800 e ‘900  incanta gli spettatori di tutta Europa. Illusione o realtà, deformità o grande magia. Un mistero svelato  in un percorso condotto con il coraggio e la forza di una donna  che diviene un mito, attraverso un epico e rocambolesco riscatto.

 

Sabato 13 febbraio 2016 ore 21.00

Domenica 14 febbraio 2016 ore 17.00

JEKYLL E HYDEuno strano caso

Jekyll e Hyde A3

drammaturgia Emanuele Aldrovandi – regia  Marco Maccieri e Angela Ruozzi 

con Luca Cattani, Cecilia Di Donato, Marco Maccieri, Marco Merzi, Marco Sforza, Alessandro Vezzani

musiche originali eseguite dal vivo da Marco Sforza

produzione Centro Teatrale MaMiMò

Lo spettacolo, tratto dall’omonimo romanzo di R. L. Stevenson, racconta la storia del dottore inglese Henry Jekyll che, in seguito ad alcuni esperimenti condotti con l’obbiettivo di separare – all’interno di un singolo uomo – il “bene” dal “male”, inizia a trasformarsi in un doppelganger: Edward Hyde. Se Jekyll è un rispettato medico, con una serena vita sociale e una tranquilla cerchia di amici, Hyde è un disgraziato che vaga per le strade di Londra seminando disprezzo e commettendo delitti.

Se Hyde viene descritto come il “male assoluto”, Jekyll è invece un normale cittadino inglese di fine ‘800, alla costante ricerca di un equilibrio fra la morale pubblica, i propri istinti e la propria etica personale. Insomma, non è il “bene assoluto”, ma “la normalità”. Questo sta a significare che lo sdoppiamento non avviene separando due assoluti, ma isolandone uno solo, quello negativo. Come se solo l’indagine dell’oscurità potesse dirci qualcosa sulla luce. E  anche lo spettacolo sarà così: un viaggio nel buio dell’uomo ottocentesco e dell’uomo di oggi, che forse ci farà scoprire, di rimando, anche qualcosa di fondamentale sulle sue e le nostre virtù.

Spettacolo inserito in CLAPS / biglietteria on line www.vivaticket.it  

 

 

Sabato 20 febbraio 2016 ore 21.00

domenica 21 febbraio 2016 ore 17.00

METAMORFOSI – IL VIAGGIO

Metamorfosi

Metamorfosi

drammaturgia (da Ovidio) e regia Raffaele Latagliata

con Andrea Bellacicco, Deni Dondi, Silvia Gandolfi, Ramona Genna, Jacopo Pagliari, Teresa Turola

Produzione ARS CREAZIONE E SPETTACOLO

Alle soglie del XX secolo, un gruppo di giovani si imbarca su un piroscafo in cerca  di una trasformazione radicale della propria vita.  Diverse le ragioni della partenza, medesimo il desiderio di cambiamento. Ma durante le notti trascorse sul ponte della nave in contemplazione del cielo stellato, affascinati e suggestionati dalla meravigliosa bellezza della natura, i nostri protagonisti entrano in una sorta di magica atmosfera onirica attraverso il racconto di quelle “metamorfosi” cantante da Ovidio nell’opera che lo ha reso celebre. Ecco allora alcune delle figure mitologiche come Narciso ed Eco, Apollo e Dafne, tornare a rivivere sottoforma prima di aneddoto prima raccontato e poi direttamente vissuto dai ragazzi stessi durante il viaggio. Tutti parleranno per mano di Ovidio narrando in prima persona la loro biografia intensa e vibrante e tracciando un legame inscindibile tra presente e passato, cultura e natura.

Giunti al termine del loro viaggio i nostri protagonisti si renderanno conto di aver compiuto una vera e propria metamorfosi interiore, facendo proprio l’insegnamento di Ovidio secondo il quale:

“…non c’è mai una vera fine al nostro viaggio poiché tutto si trasforma e nulla perisce e tutti noi non siamo solo corpi destinati ad una perpetua metamorfosi ma anche anime in perenne viaggio all’interno di questo grande universo.”

 DOPO TEATRO a cura di ARCI VIRGILIO prenotazioni al 3294766850 

Spettacolo inserito in CLAPS / biglietteria on line www.vivaticket.it  

 

Sabato 27 febbraio 2016 ore 21.00 (DANZA)

FILE LIFE

Goodbye 27 Febbraio (1)

coreografia Laura Zago – danzatori Laura Zago, Giorgio Tollot

produzione KORARTE

Un amore fragile, ciò che eravamo, ciò che sentiamo e ciò che siamo costretti ad essere. “File” di vita vissuti a ritroso descrivono la costruzione di un amore dove i partner continuamente cadono in episodi tragici, surreali, divertenti. Un gioco tra vanità, cinismo, sogno e l’amara e cruda quotidianità che trasforma la vita e costringe a ricercare la vera felicità nell’abbandono alla semplice banalità dell’essere e delle sue emozioni.

GOODBYE

coreografia Chiara Olivieri 

con Giorgio Azzone, Carlotta Graffigna, Chiara Olivieri, Debora Scandolaraproduzione COD DANZA

Una semplice storia d’amore. “Goodbye” è il racconto di un inizio e di una fine. Un viaggio individuale in relazione che si rivela necessità, pretesto, contributo alla propria esperienza. Lo spettacolo ha il sapore della semplicità di un racconto in movimento, sicuramente già visto perché universale. Un ricordo o un presente, ciò che vorremmo che non fosse più o che invece fosse nuovamente. Il giro di una giostra, il “tourbillion” delle infinite sfaccettature dell’amore, specchio dell’immensità emozionale dell’essere umano.

domenica 28 febbraio 2016 ore 17.00 (DANZA)

Bul-lies

foto 28 febbraio Bul_lies (1)

Coreografia: Chiara Olivieri – Produzione Cod Yunior

Primo ambizioso progetto con la compagnia giovanile COD, nata con l’intento di dar voce all’adolescenza attraverso l’adolescenza. “Bul-lies” è un lavoro coreografico sulla tematica del bullismo, disagio relazionale e individuale, ostacolo al cammino di individuazione ed appartenenza. Uno spettacolo di danza intriso di energia, di sensibilità e di voglia di raccontarsi, dentro ai ragazzi e per i ragazzi.

 

Sabato 5 marzo 2016 ore 21.00

domenica 6 marzo 2016  ore 17.00

NOVECENTO – La leggenda del pianista sull’oceano

NOVECENTO

 

di Alessandro Baricco  – regia e interpretazione  Gioele Peccenini  

pianoforte Giovanni Scalabrin – audio e luci Lorenzo Franceschetto

assistente alla scena Marta Palmarin – produzione Teatro Fuori Rotta

Il Virginian era un piroscafo. Negli anni tra le due guerre faceva la spola tra Europa e America con il suo carico di miliardari, di emigranti e di gente qualsiasi. Dicono che sul Virginian si esibisse ogni sera un pianista straordinario, capace di suonare una musica mai sentita prima, meravigliosa… Questa è l’incredibile, fantastica storia di Danny Boodman T. D. Lemon Novecento, il pianista più grande del mondo, nato su una nave e di lì mai sceso. La dimensione è quella del ricordo denso, intenso, come quello delle grandi storie che parlano di un tempo ormai andato. I meravigliosi anni Venti, a cavallo tra le due guerre, l’età del jazz, quando ogni cosa sembrava muoversi seguendo quel ritmo irresistibile.

Un attore “non è fregato veramente finché ha da parte una buona storia, e qualcuno a cui raccontarla”. La storia di Novecento è senza alcun dubbio una buona storia. Una storia che racconta di musica, di mare, di immaginazione, di amicizia e di guerra. Una storia sulla vita che appassiona, colpisce duramente e che diverte, così come, del resto, accade nella vita vera.

Spettacolo inserito in CLAPS / biglietteria on line www.vivaticket.it  

 

Sabato  12 marzo  2016 ore 21.00

domenica 13 marzo 2016 ore 17.00

PIANOFORTE VENDESI

pianoforte vendesi

tratto dall’omonimo romanzo di Andrea Vitali

regia Raffaele Latagliata – con Adriano Evangelisti

musiche originali Patrizio Maria D’Artista

produzione Fondazione Aida / ARS CREAZIONE E SPETTACOLO

È la notte dell’Epifania, sera di festa a Bellano. Dal treno scende “il Pianista”, ladro di professione. Lo chiamano così per le mani lunghe e affusolate. Piove, fa freddo. Perlustrando la zona nell’attesa della folla che assisterà alla processione dei Re Magi, il Pianista incappa in un cartello affisso su un vecchio portone «Pianoforte vendesi». Incuriosito, dopo aver saputo che l’appartamento è disabitato e visto che il tempo non migliora, decide di entrare…

Pianoforte vendesi è la storia di un ladro che deve scegliere tra le buone e le cattive azioni, il bianco e il nero, come i tasti del pianoforte, mentre sullo sfondo, in una dimensione di mistero da racconto dickensiano, c’è un’intera collettività, un paese sospeso – per una notte – fra legalità e illegalità, fra comandamento etico e abitudine.

Andrea Vitali ha saputo creare una tipologia narrativa di luoghi e di stile, di ambientazione e di sottobosco psicologico. La versione teatrale cerca di utilizzare la forza evocativa della parola, affidata ad un solo attore che dà voce e corpo a tutti i personaggi, e al potere di suggestione della musica, composta appositamente per questo spettacolo, creando un’atmosfera di straordinaria intensità, perennemente in bilico tra sogno e realtà, con guizzi di folgorante umorismo.

DOPO TEATRO a cura di ARCI VIRGILIO prenotazioni al 3294766850

Spettacolo inserito in CLAPS / biglietteria on line www.vivaticket.it 

 

Sabato 19 marzo 2016 ore 21.00

domenica 20 marzo 2016 ore 17.00

MILITE IGNOTA

milite ignota

di Enrico Cibelli

con Ramona Genna – regia Pierluigi Bevilacqua

produzione Piccola Compagnia Impertinente

Sabato 26 luglio 2008 alla Fortezza da Basso, a Firenze, succede qualcosa di terribile. Una violenza di gruppo ai danni una ragazza, poco più che ventenne. La giovane conosce alcuni di loro, così si legge sui giornali. La denuncia, le indagini, i rinvii a giudizio, i retroscena. Nel 2013 il Tribunale di Firenze condanna 6 imputati su 7, il comune di Firenze si costituisce parte civile e la lunga sentenza  sembra mettere la parola fine a questa brutta storia, a quasi 3 anni dall’inizio del processo. Ma qualcosa non torna. I  sei ragazzi condannati ricorrono in appello. E nel marzo 2015 la Corte ribalta completamente la condanna, definendo la vicenda – nelle quattro pagine della sentenza – «incresciosa» ma «penalmente non censurabile». Secondo i giudici, la ragazza, bisessuale dichiarata, voleva con la sua denuncia «rimuovere» quello che considerava un suo «discutibile momento di debolezza e fragilità». «L’iniziativa di gruppo» si legge «non venne da lei ostacolata». Non fu violenza insomma.

La milite Ignota è una pièce a metà tra cronaca e melodramma. La storia di una ex ragazza che oggi, così come ha scritto in una lettera, non desidera altro che l’oblio. Una vittima che ha deciso di nascondersi, dopo una una lunga lotta. Una donna che però sarebbe incivile, da parte nostra, dimenticare.

Spettacolo inserito in CLAPS / biglietteria on line www.vivaticket.it  

 

Sabato 2 aprile 2016 ore 21.00

domenica 3 aprile 2016 ore 17.00

LO SCRIGNO E L’ANIMA

Vita di Giovanni battista Viotti

Scritto e diretto da Giovanni MONGIANO – Musiche Giovanni Battista VIOTTI

Con Giovanni MONGIANO e Anna Antonia MASTINO

e con il Quartetto Viotti 

Franco Mezzena (Violino), Nancy Barnaba (Violino), Luca Ranieri (Viola),
Maria Cecilia Berioli (Violoncello)

Consulenza storica e musicologica Mariateresa DELLABORRA
Costumi Rosanna FRANCO – Tecnico video Massimo FONSATTI
Organizzazione generale Paola VIGNA
Produzione TeatroLieve

In collaborazione con Umbria Ensamble e Accademia Mezzogiorno Musicale

con il sostegno di Fondazione Live Piemonte dal Vivo

Uno spettacolo teatrale, ma anche un concerto. O anche un concerto dentrouna pièce teatrale. Uno spettacolo decisamente originale, che fa rivivere in modo inatteso e suggestivo le vicende appassionanti di un importante personaggio della storia dellacultura italiana che aspetta ancora di essere adeguatamente studiato, compreso e valorizzato.  Difficile racchiudere in una sola parola “Lo Scrigno e l’Anima”, esattamente comedifficile è ri(con)durre Giovanni Battista Viotti a un solo ruolo: violinista, compositore, organizzatore, impresario teatrale, commerciante…etc. Viotti è tutte queste figure e molto di più. Un intreccio sapiente di parole e musica, memorie e desideri, passato e futuro, attraverso le capitali europee travolte dai brividi rivoluzionari. Un viaggio esemplificatodal repertorio musicale scelto che, partendo dalle prove giovanili dei primi quartettiarriva fino agli ultimi – concertanti, dedicati alla memoria del fratello Andrée -fulgidi esempi di un Classicismo in perfetto equilibrio tra tensione espressiva e armonia formale.

 

Sabato 9 aprile 2016 ore 21.00

domenica 10 aprile 2016 ore 17.00

HOMICIDE HOUSE

HOMICIDE HOUSE

di Emanuele AldrovandiTesto vincitore del Premio Riccione/Tondelli 2013

con Luca Cattani, Cecilia di Donato, Marco Maccieri, Valeria Perdonò

regia Marco Maccieri

scene Antonio Panzuto – disegno luci Fabio Bozzetta – costumi Francesca Dell’Orto

assistente alla regia Pablo Solari – direzione tecnica Paolo Betta

Produzione BAM Teatro / MaMiMò – con il contributo del Premio Riccione per il Teatro

in collaborazione con Comune di Correggio /Giornate tondelliane 

con il sostegno della Regione Emilia Romagna

con il contributo del MiBacT / Impresa di Produzione Teatrale Under 35

Indebitato per problemi di lavoro, un uomo si trova a dover ripagare tutto da un giorno all’altro. Non avendo i soldi necessari e temendo per l’incolumità della propria moglie e dei propri figli, accetta di entrare nella HOMICIDE HOUSE, la casa degli omicidi, un luogo dove “s’incontrano esigenze complementari che il mercato finora non soddisfaceva”: chi vuole uccidere paga una vittima e chi vuole morire riceve dei soldi da lasciare alla propria famiglia, un gioco al massacro riservato a facoltosi in cerca di emozioni forti.

“Una favola macabra, parabola sui confini incerti tra il vero e il falso, Homicide House è una scrittura verticale, con una matrice teoretica/concettuale: Uomo, Donna, Camicia a Pois, Tacchi a Spillo, sono personaggi che dimostrano di essere istanze filosofiche. Un piglio fortemente ironico e fulminanti e accesi dialoghi fanno di questa Casa degli Omicidi un meccanismo di sevizie psicologiche che ferisce e uccide con il ragionamento piuttosto che con le sole armi di tortura.” (dalla motivazione della giuria del premio Tondelli 2013)

Homicide House è una fiaba noir, una parabola moderna sul valore delle scelte e degli ideali. Un “paese delle meraviglie” contemporaneo, una scatola bianca che rappresenta la casella in cui vive questo racconto a fumetti, un mondo interiore in cui verità e finzione si confondono. I personaggi, in uno spietato gioco tra la vita e la morte, tracciano i loro sorprendenti destini alla ricerca della propria realizzazione, nel tentativo di raggiungere la tanto desiderata felicità.

 DOPO TEATRO a cura di ARCI VIRGILIO prenotazioni al 3294766850

Spettacolo inserito in CLAPS / biglietteria on line www.vivaticket.it  

 

Sabato  16 aprile 2016 ore 21.00

domenica 17 aprile 2016 ore 17.00

OPERA OMNIA- DISCO

teatro magro

Produzione TEATRO MAGRO

Disco-teca, libreria di dischi fonografci. Per estensione, nome proprio usato per i nightclub parigini.

Per antonomasia, il genere che ha più infuenzato gli altri.

Disco è il modo circolare di intendere la musica, la pista di vinile incisa sottile e la pista dove tutti, ma proprio tutti ballano. Si rappresenta l’interezza della selezione musicale, il beat di un tempo che luccica anche nelle note odierne. La scalata al mainstream fa salire la febbre, la temperatura del sabato sera. Il ritmo incalza, le voci graffano. Disco è la vita notturna, è la musica che fuisce in tendenza, è la moda che si mescola al pulsare delle note. Ascolta, balla, respira, tutti vicini, le copie vendute, uno sminuzzarsi in una scia di bagliori, è la popolarità baby. La moda circolare di intendere la musica, la disco.

 

Venerdì 22 aprile 2016  ore 21.00

sabato 23 aprile 2016 ore 21.00

FABRIQUE (danza)

danza venturini aprile

Coreografie di Greta Bragantini, Eleonora Tassara, Giovanna Venturini

Produzione COMPAGNIA IUVENIS DANZA

Attraverso i corpi dei danzatori e la presenza di un dj dal vivo il palco si trasforma in CLUB, come luogo di aggregazione, come occasione e modalità di relazioni: contenitore in cui le generazioni contemporanee s’incontrano e si scontrano, evadono e ritornano, alla continua ricerca di una via di conoscenza di sé. La musica prende corpo, il rumore diventa silente.

ALTROTEATRO 2016

con il SOSTEGNO DI 

COMUNE DI MANTOVA

C.L.A.P.Spettacolodalvivo, Circuito Multidisciplinare Ministeriale per Regione Lombardia

MIBACT Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo

in collaborazione con 

TEATRO MAGRO

ARCI VIRGILIO

COD DANZA

SOCIETA’ DELLA MUSICA

BIBLIOFFICINA

MEDIA PARTNER La Nuova Cronaca

con il SUPPORTO di 

LA CUCINA

BAR VENEZIA

LARA PROFUMERIE

CARMEN 41

SYSTEM COPY

TRY BAR

 

Altroteatro 2014-2015

stagione 2014-2015
Il teatro Spazio Studio S. Orsola continua la sua attività decennale aldilà dei tempi e delle crisi, forse perché proprio in quelle la comunità vuole un teatro che la rappresenti. Altroteatro è la voce sul territorio della compagnia Ars. Creazione e spettacolo, ma è anche da sempre la voce del territorio stesso, delle sue espressioni teatrali legate all’oggi. Altro è l’asse portante di ognuna delle rassegne presentate. Altro dal tradizionale, altro dal passato, altro luogo di rappresentazione, altra forma di stare insieme e guardare quello che siamo, altri testi. Quest’anno altroteatro si pone una domanda che istantaneamente gira a tutta la città, alle sue più diverse fasce di pubblico, di età,  di preferenza: sai che a Mantova c’è un altroteatro? Un luogo dove si fa cultura insieme, dove le forze artistiche del territorio si riuniscono e condividono esperienze. La rassegna vuole valorizzare il teatro e la danza proposta da artisti locali che nella città operano da anni e che con i contesti nazionali sono in stretto rapporto,  attraverso le produzioni di Ars. Creazione e spettacolo, di Teatro Magro, di Cod danza. In scena artisti che reclamano il legame con il qui, che propongono sinergie e ricerche: Valeria Perdonò, Francesco Antimiani, Raffaele Latagliata, Alessandro Pezzali, Marina Visentini, Federica Restani, Chiara Olivieri, Emiliano Paterlini. Sulla stessa scena anche numerosi nuovi attori che si affacciano al teatro nella nutrita sezione “Tentativi di Navigazione Teatrale” e ancora due grandi progetti sulla provincia di Mantova: il Progetto Ligabue di Ars e il Progetto Nuovo Pubblico Esercizio di Teatro Magro. Intanto i linguaggi si ampliano e alla drammaturgia contemporanea si affiancano la ricerca, la danza, il musical, perché il teatro per noi è esperienza vasta e totale, da fare insieme, insomma un altroteatro.torna su

Sabato 10 Gennaio ore 21.00
Domenica 11 Gennaio ore 17.00
Sabato 17 Gennaio ore 21.00
Domenica 18 Gennaio ore 17.00
INSONNIE / Musical
Scritto e diretto da Federica Restani Direzione musicale  Francesco Antimiani
con Francesco Antimiani, Raffale Latagliata, Federica Restani
Produzione Ars. Creazione e Spettacolo
Il tempo di una notte, dilatato e compresso, danza  nei pensieri di chi, nottambulo per vocazione, vaga lungo le ore che dividono dal mattino. Un inseguimento senza sosta del mitico “sonno”, perduto paradiso, che si tinge di tutte le sfumature dell’oscurità. Tre finestre si aprono nel buio, tre voci cantano la musa triste e allegra degli insonni e al ritmo degli immortali Porter, Bernstein, Berlin e di altri compositori più contemporanei, prende vita uno spettacolo che oscilla tra sogno e realtà.
In una città difficile da decifrare, i personaggi riflettono, immersi nella dimensione liquida di pensieri solitari e scoprono che la notte riserva le più impensabili sorprese.
Strade e stanze si trasformano al suono del pianoforte e diventano scenari di rappresentazioni caleidoscopiche, ora effervescenti, ora capaci di una più profonda commozione.
Il cabaret e la rivista occhieggiano da dietro il velo di un’interpretazione che rimanda al musical e alla suggestione del thriller.  Uno spettacolo contaminato che racchiude tutto il mistero e il fascino del sogno.torna su

Sabato 24 Gennaio ore 21.00
Domenica 25 Gennaio ore 17.00
AFTER THE END
di Dennis Kelly – Regia di Luca Ligato
con Valeria Perdonò e Alessandro Lussiana
Scenografia Giovanna Angeli, Costumi Carla Goddi
Produzione Alraune Teatro
In un rifugio antiatomico, Mark e Louise, due ragazzi di venticinque anni, parlano di un’esplosione nucleare avvenuta in seguito ad un attacco terroristico che ha raso al suolo interi quartieri e ucciso una gran quantità di persone, tra cui, probabilmente anche molti dei loro amici e le loro famiglie. Mark è riuscito a mettere in salvo Louise nel suo rifugio, portandola in braccio, priva di sensi, tra le macerie. In questo ambiente di convivenza forzata, gli aspetti più reconditi dell’animo umano crescono e tutto si trasforma in una lotta per il potere in cui il ruolo di vittima e carnefice si confonde e il confine tra il bene e il male diventa sempre più labile. “After the end”, è un’avvincente dramma psicologico e una pungente commedia nera dal ritmo serrato, duro e spiazzante, che indaga sugli aspetti più reconditi dell’uomo, sulle sue paure e sulla sua fragilità attraverso una scrittura appassionante, raffinata e ricca di umorismo nero con un finale a sorpresa.torna su

Sabato 31 Gennaio ore 21.00
Domenica 1 Febbraio ore 17.00
OMLETTE
Regia Flavio Cortellazzi
con Alessandro Pezzali
Produzione  Teatro Magro
Il teatro non deve limitarsi a poche esperienze umane.
Vanno contemplati anche gli elementi primari dell’esistenza, quelli che si concentrano nell’inconscio e nei più lontani recessi mentali.
Gli istinti di distruzione dell’uomo non vanno tralasciati.
Bisogna generare nel pubblico una comunione, e nel contempo purificarsi dai sentimenti, attraverso la manifestazione indotta dagli stessi.
La crudeltà.
La trasfigurazione.
La catarsi.
Hanno luogo ora.torna su

Sabato 7 Febbraio ore 21.00
Domenica 8 Febbraio ore 17.00
GOODBYE / Danza
Coreografia: Chiara Olivieri
COMPAGNIA COD
Una riflessione sull’atto della separazione: stato ripetuto, ripetibile, inevitabilmente, possibile proprio per la condizione di esseri predisposti alla relazione e per aver detto addio all’altro da sé.
Un susseguirsi, molto veloce, di fotogrammi che riproducono esperienze individuali di conoscenza collettiva, disillusioni di certezza sulla comunicazione, la rincorsa a credere nonostante la caduta, al poetico mistero tra un uomo e una donna, nella consapevolezza che tutto riparte, ma dopo la generosa cura di un saluto.torna su

Sabato 14 Febbraio ore 21.00
Domenica 15 Febbraio ore 17.00
QUANDO PASSA NUVOLARI
Regia Raffaele Latagliata
Scritto e interpretato da Jacopo Pagliari
Musiche composte ed eseguite dal vivo da Marco Remondini
Co-produzione Fondazione Aida – Ars. creazione e spettacolo
Tazio Nuvolari, il “mantovano volante” che fece sognare intere generazioni appassionate di automobilismo nella prima metà del secolo scorso, le cui gesta sportive hanno valicato i confini nazionali fino a smuovere l’immaginario di folle sconfinate. Un mito, ma anche un uomo che correva sfidando la morte ad ogni gara, raccontato dalla voce del suo “meccanico di fiducia”, unico testimone, della sua carriera e della sua vita.  Ma probabilmente colui che racconta non è un semplice  meccanico… Uno spettacolo originale continuamente in bilico tra il monologo e il teatro di narrazione, con uno sguardo ammiccante al teatro-canzone.torna su

Sabato 21 Febbraio ore 21.00
Domenica 22 Febbraio ore 17.00
AMOROSI ASSASSINI
Adattamento e regia di Valeria Perdonò
con Valeria Perdonò e Emiliano Paterlini
“AMOROSI ASSASSINI” è il titolo di un saggio edito da Laterza nel 2006 in cui 13 giornaliste e scrittrici raccontano casi di violenza su donne avvenuti in quell’anno. Il tema è ogni giorno di più protagonista delle nostre vite e delle più crudeli vicende di cronaca. Ma non perchè prima non ci fossero così tanti episodi come negli ultimi anni, solo perchè finalmente se ne parla.La storia vera di Francesca Baleani diventa occasione per aprire una piccola riflessione al riguardo e per dare un tono positivo e di speranza, con tutto il dramma che esso comporta e con tutta l’ironia e la leggerezza che contraddistinguono la donna e l’attrice in scena.
Un leggio e un pianoforte, storie vere, citazioni semiserie, canzoni e riflessioni.  Per dare una voce in più. Per non fare finta di niente, o almeno provarci.torna su

Sabato 28 Febbraio   ore 21.00
Domenica 1 Marzo ore 17.00
iLOVE / Danza
Progetto di e con Cesare Benedetti e Riccardo Olivier
Musiche Moon Young Ha, Petram Magoni
e Ferruccio Spinetti, Gyorgy Ligeti, Morcheeba
Luci Roberta Faiolo
iLove e` un duetto al maschile e parla d’amore. Due personaggi si ritrovano a condividere lo stesso spazio: si studiano, si presentano, provano a esporsi. Cercano loro stessi, la loro relazione, il loro essere uomini.
Ma cose vuol dire essere Uomo? ‘Mascolino’, ‘maschile’, ‘macho’, ‘vero uomo’ sono etichette con cui si gioca in scena, le si indossa, ci si confronta; pose plastiche di una classicita` piu` imitativa che effettiva, pubblicitaria, un esibizionismo machista, il semplice vestire una tuta da jogging.
Il vestito stesso e` in realta` indossato soltanto per meta`, per meta` e` indosso da sempre, come un’identità in parte biologica e in parte scelta, creata vivendola.torna su

Sabato 7 Marzo  ore 21.00
Domenica 8 Marzo ore 17.00
HAPPINESS
di e con  Federica Restani  e Marina Visentini
F e M cambiano per noia e per malinconia, perché la memoria non consola e le donne sono così. Ma generalizzare non è più possibile. Ogni donna è ogni donna. Come anche ogni uomo è ogni uomo e l’assoluto è personale, così come la ricerca di un mondo migliore. Il mondo si divide in due, le donne che… e le donne che… F e M sono tra quelle che ogni mattina si lavano i denti e si chiedono perché e per quante volte ancora. La percezione del tempo è così labile e l’infinito è dietro l’angolo. In ritardo sulla tabella di marcia, con data di scadenza domani, senza rimandare ci si ostina a fare il proprio dovere. Mai lasciarsi andare, oppure respirare profondamente e prendersi tutto il tempo necessario per non fare niente. Ma se respirare oggi vuole dire rischiare la vita: non resta che prendere le distanze.  Nella contemplazione della natura forse trovano il tutto o meglio lo cercano ma non lo trovano. È una fregatura, però i tacchi non si possono togliere, slanciano l’innaffiatura mentre qualcuno guarda. Tutti prima o poi credono di essere guardati. In realtà lo siamo, siamo spiati e pure giudicati.torna su

Sabato 14 Marzo  ore 21.00
Domenica 15 Marzo ore 17.00
AND WE’LL SCRATCH BOTH DANZA
Coreografia Chiara Olivieri
Compagnia COD
Immagini fotografiche GIOVANNI BONFANTI
Musica Peter Gabriel
Danza e fotografia danno corpo e visione alla musica e ai testi di Peter Gabriel, artista simbolo del rock progressive e della world music, musicista visionario e sperimentatore, cantante, polistrumentista, compositore, produttore, ex esponente dei Genesis. I dodici brani estrapolati dalla discografia rivelano la preparazione, l’andamento e il ritorno di un viaggio eroico, riconducibile non solo alla biografia dell’artista, ma estendibile al collettivo. Da “Mercy street” a “Ovo”, da “Blood of Eden” a “Shock the monkey”, lo spettacolo si presenta come una suggestione visionaria oltre la forma, accompagnata da sonorità che hanno segnato decenni.torna su

Sabato  21 Marzo ore 21.00
Domenica 22 Marzo ore 17.00
IL NOSTRO CONCERTO/ Musica
di e con Francesco Antimiani
Produzione L’ermellino
Francesco Antimiani, artista colto e poliedrico, noto anche per le sue collaborazioni teatral-musicali con Riccardo Cocciante, affronterà un percorso che si snoda lungo gli ultimi cinquant’anni della musica italiana, ricordando i grandi autori che l’ hanno resa celebre, in Italia e all’estero, scrivendo dell’amore in tutte le sue sfaccettature. Ecco dunque che dal capolavoro di Bindi “Il nostro concerto”, il brano – uscito nel 1960 – in cui maggiormente emerge la formazione classica dell’autore, con echi e suggestioni da Grieg, Addinsell, Rachmaninoff e Cajkovskij, si passerà a Gino Paoli, da Domenico Modugno a Sergio Endrigo, fino a giungere a Tiziano Ferro e Giuliano Sangiorgi, strepitosa voce solista dei Negramaro.torna su

EXTRA EVENTI
28-29 MARZO dalle ore 17.00 alle 23.00
TENTATIVI DI NAVIGAZIONE TEATRALE
Secondo anno della rassegna dedicata agli ex-allievi della Scuola di Teatro di Mantova.
CHIODI
da Eric Bogosian / con Andrea Avanzi / Regia Riccardo Puerari
VIOLA DI LUNA
Scritto e diretto da Giovanni Nodari /con Valentina Sbarbaro e Michele Gasapini / Luci Francesco Farina
OMICIDIO DA BERE
da A. Hitchcok / con Silvia Tarabori, Stefano Peppini, Teresa Turola, Alessia Gallo, Miriam Cobellini, Iacopo Zera, Angela Fornaciari / Regia Stefano Peppini

18-19 APRILE ore 21.00
OPERA OMNIA 1_Goldoni
progetto Nuovo Pubblico Esercizio
regia Teatro Magro
Prima monografia affrontata da Teatro Magro e dedicata a Carlo Goldoni si sviluppa in più quadri che ne riassumano il contenuto, la storia e il messaggio in modo immediato ed efficace.
Dieci tra tutti i testi teatrali scritti da un unico autore per creare un concentrato estremo di messaggio e contenuto della durata di cinque minuti ciascuno: massimo risultato nel minimo tempo. Una sorta di bignami di facile lettura. Con insoliti attori…torna su

21-22 APRILE  ore 21.00
FI-UMANA
progetto Ligabue
regia Ars. Creazione e Spettacolo
Nato dal laboratorio teatrale sul tema del confine, incentrato sullo studio delle tematiche dell’emarginazione e della diversità. A partire da una comunità “rurale” contemporanea, formata dagli abitanti della golena del fiume Po, prendono forma le relazioni tra  i membri di una stessa comunità e i rapporti tra la terra e i suoi abitanti. La “frontiera” è un microcosmo in cui si sviluppano rapporti, si stringono patti e alleanze, nasce e si radica una comune visione del mondo e delle cose a partire da questo inusuale avamposto.torna su

Altroteatro 2013-2014

stagione 2013-2014

Domenica 1 dicembre 2013 ore 17.00
Fondazione Aida
OH, BOY
tratto dal romanzo di Marie-Aude Murail
con Stefano Detassis e Flora Sarrubbo
regia Maurizio Nichetti
L’ironia è la chiave vincente del romanzo di Marie-Aude Murail e la trasposizione teatrale italiana ne ha tenuto conto. Lo stile e la scrittura del testo, curata da Maurizio Nichetti, secondo un gusto che attraversa sempre i suoi lavori cinematografici e teatrali, sono stati, infatti, approvati e apprezzati dalla stessa autrice. I suoi personaggi non sono mai macchiette o “caratteri” esasperati, ma si muovono su un piano molto umano, in grado di comunicare con lo spettatore attraverso un linguaggio semplice e chiaro. In scena due attori in carne ed ossa e tre sagome disegnate, vero motore della storia. Una storia a più voci, con passaggi mimici e musicali destinati a catturare costantemente l’attenzione di un pubblico di ragazzi. Il romanzo e lo spettacolo teatrale vogliono essere soprattutto una negazione dei luoghi comuni, che esorcizzano tanto l’omosessualità quanto la morte, facendoci volgere, spesso, lo sguardo altrove.torna su

Domenica 15 dicembre 2013 ore 17.00
Ars. Creazione e Spettacolo
UN’ INFANZIA
dall’omonimo racconto di Susanna Tamaro
con Raffaele Latagliata
adattamento e regia Adriano Evangelisti
Due anni prima che la cronaca nera ci restituisse un personaggio in carne e ossa simile al nostro protagonista, nel volume di racconti “Per voce sola”, Susanna Tamaro, con magnifica intelligenza, disegnava un esemplare quanto inquietante profilo psicologico, divenuto oggetto della nostra messa in scena.  Una sequela di finestre si apre sul mondo interiore di un giovane uomo, sempre in bilico tra la tenerezza più disarmante e un disagio capace di suscitare compassione, che tuttavia approda con sorpresa sulla soglia di un raggelante baratro. Una confessione forse più scomoda da accettare che da proferire, rilasciata ora con un fastidioso tormento, ora con un inaccettabile distacco. Oscillazioni che lasciano presupporre una mente o, ancora peggio, un cuore malato, che dell’azione violenta non sente la colpa.  Sul filo dell’emozione questo percorso di alta letteratura penetra la realtà più quotidiana dove la pietà si confonde con l’orrore. Un vero e proprio thriller psicologico dai forti risvolti etici che non prevede alcuna giustificazione.

Domenica 12 gennaio 2014 ore 17.00
Giuseppe Nitti
FIORI STONATI
dissertazioni e stonature per Robert Johnson
di e con Giuseppe Nitti
Musiche composte ed eseguite dal vivo al pianoforte dal Maestro Emanuele Francesconi
Fiori Stonati: un’idea non convenzionale, un modo divergente, la diversità vista non come fallimento, ma come possibilità. Non tutti i fiori sono intonati, al contrario: è fiore anche ciò che stride, che stona. Tra tutte le stonature, una delle più affascinanti è senz’altro quella portata da Robert Johnson, re del Blues.
La vita di Robert Johnson, raccontata in forma di melologo, ovvero di monologo interamente recitato su musica, è, in questo senso, ricca di suggestioni e di mistero: il re del Blues era un pessimo musicista, ed è sbocciato, come il più profumato dei fiori del giardino. Ha aperto le porte di nuove stanze musicali, ha regalato nuove possibilità, e ha reso “blues” la sua breve, vibrante esistenza. In lui, musica e vita si intrecciano, entrano l’una nell’altra, a mostrare come il “blues” non è un genere musicale, ma un punto di vista sulle cose, un principio vitale, da cui deriva un linguaggio, un’espressività, un immaginario che si espande a 360 gradi.torna su

Domenica 26 gennaio 2014 ore 17.00
I SOBBORGHI DEL CRIMINE
di Alberto Cattini
Reading a cura di Ars Creazione e Spettacolo
Al termine seguirà un incontro con l’autore
“Ciò che immaginiamo, ci nasconde ciò che siamo. Ogni mattino, al risveglio, mi chiedo: quali delitti ho consumato.
Una prima messa scena in forma di lettura scenica il testo dello scrittore mantovano che, tra poesia e letteratura, indaga attraverso una biografia travagliata di artista alla Baudelaire, alla Nerval e alla Poe il potere esercitato dalla cultura sulla storia collettiva e personale.torna su

Domenica 9 febbraio 2014 ore 17.00
La Macchina del Tuono
C’ERA UNA VOLTA L’ITALIA
150 anni di storia in 12 canzoni e qualche capolavoro
di e con Fabrizio Checcacci
arrangiamenti e chitarra Cosimo Zannelli
Nel 2011 si sono celebrati i 150 anni dell’unità d’Italia, ma la canzone e la cinematografia nazionale del dopoguerra hanno continuamente rappresentato e celebrato il nostro passato, spesso con ironia e divertito distacco dalle vicende che hanno attraversato la nostra storia dal 1861 a oggi.
Proprio ripercorrendo tramite spezzoni di film celebri e la colonna sonora dei capolavori della canzone italiana, l’intento dello spettacolo è quello di mostrare il “come eravamo” e “quello che siamo diventati oggi”, sorridendo (ma non troppo) sui vizi, virtù e strategie di sopravvivenza dell’italiano medio. Un viaggio attraverso la storia, la musica e il cinema.torna su

Domenica 23 febbraio 2014 ore 17.00
OFFRome
SHYLOCK
di Gareth Armstrong
diretto e interpretato da Mauro Parrinello
Chi era veramente l’ebreo del Mercante di Venezia? Nel suo monologo del 1998 – straordinario successo di pubblico a Edimburgo, e poi un decennio di repliche in tutto il mondo – Gareth Armstrong opera una scelta semplice e allo stesso tempo esilarante: fare uscire Shylock di scena. A parlare di lui, e non solo di lui, è qualcuno che in pochi ricorderanno: Tubal, quell’ebreo “della stessa tribù” di Shylock a cui Shakespeare dedica nel Mercante non più di otto battute. A lui il compito di ripercorrere la fitta trama del Mercante di Venezia, nel tentativo di riabilitare la figura di Shylock, di rivelare, con incredibile ironia, l’uomo dietro il personaggio, vacillante sotto il peso di un mito troppo grande per lui. E al tempo stesso, con questo ‘a tu per tu’con il pubblico, in questo ‘one-man show su Shylock’, Tubal si prende il suo momento di gloria, la sua occasione fin troppo cercata, un’opportunità per riscrivere la tanto nota storia dal suo punto di vista.torna su

Domenica 9 marzo 2014 ore 17.00
Produzione Associazione I DEMONI
LA CONFESSIONE
Il capitolo censurato dei Demoni
da Fedor Dostoevskij
adattamento e interpretazione di  Mino Manni
Regia di Alberto Oliva
Stavrogin, il protagonista dei DEMONI di Dostoevskji,  affronta la confessione a padre Tichon nel capitolo più famoso del romanzo, quello che per molti anni fu vietato dalla censura e che ancora oggi in molte edizioni del capolavoro viene aggiunto solo alla fine.
Nel monologo che abbiamo scelto di adattare per la scena, Dostoevskij affronta il tema scabroso della pedofilia, senza prendere mai una posizione né dare mai un giudizio definitivo:  il grande autore russo rappresenta, infatti, l’ambiguità dell’animo umano senza alcun tipo di compiacimento, il suo intento è esclusivamente quello di approfondire la natura contraddittoria dell’uomo, attraverso un grande richiamo alla libertà.
Nella nostra versione, la confessione viene fatta al pubblico. Questo comporta un’apertura del personaggio, che si mette a nudo e chiede ogni sera comprensione e condivisione, o forse anche rifiuto e commiserazione, ma certo non è possibile l’indifferenza.torna su

Domenica 23 marzo 2014 ore 17.00
In collaborazione  con progetto Goldstein, Teatro dell’Orologio e Argot Studio
ADAMO ED EVA_uno studio
Un’indagine consapevole sulla genesi dell’amore
di Mauro Santopietro
con Alessia Giangiuliani e Mauro Santopietro
regia Tiziano Panici
In occasione della rassegna di drammaturgia contemporanea Argot Off 2012-2013 è stato presentato il nuovo testo di Mauro Santopietro, giovane autore già finalista del premio scenario 2011-2012 e segnalato al premio museo cervi con il testo RaeP_Racconto del Presente. La drammaturgia è composta da un prologo, un epilogo e sette quadri, come sette sono i giorni in cui Dio creò il mondo; il tempo che Adamo ed Eva impiegarono per allontanarsi da Dio; il tempo che Dio impiegò per decidere di allontanarsi dall’essere umano.
Un’avventura dove i due protagonisti si trasformano, o meglio evolvono, incarnando pian piano abiti contemporanei, pronunciando parole e assumendo atteggiamenti sempre più moderni, diventando emblema della coppia di oggi.torna su

Domenica 30 marzo 2014 ore 17.00
Compagnia Scena Nuda
GLI INNAMORATI
di Carlo Goldoni
con Teresa Timpano, Luca Fiorino, Francesca Lazzaro, Enzo de Liguoro, Filippo Gessi
e con  Antonio Ferrante
Adattamento e regia Filippo Gessi.
“Gli innamorati” è la prima, tra le opere di Carlo Goldoni, in cui l’attenzione dell’autore si è concentrata su una maggiore verticalità e tridimensionalità dei personaggi, approfondendone anche le sfumature psicologiche. I due giovani protagonisti del titolo vengono rappresentati, infatti, nel loro rapporto amoroso e di gelosia, in modo tale da suggerire come la condizione giovanile di oggi, caratterizzata da precarietà e  incertezza, possa influenzare anche sul rapporto sentimentale. Sono gelosi, si provocano e si accusano a vicenda di infedeltà perché non hanno nient’altro da fare. La precarietà diventa insicurezza anche per i sentimenti sicuri. Al rimando contemporaneo più psicologico dei personaggi, anche nei loro costumi e nell’ambientazione, la ritmica da commedia resta rigorosa affinché possa meglio evidenziare i valori di tutti i protagonisti in relazione tra loro.torna su

Altroteatro… il Mondo

stagione 2012-2013
Sabato 3 novembre e domenica 4 novembre Ars. Creazione e Spettacolo, con il sostegno della Fondazione Banca Agricola Mantovana, dà inizio alla terza edizione della rassegna “altroteatro”. Dopo la letteratura e il convivio il tema quest’anno diventa ambiziosamente “il mondo” inteso come luogo in cui sentirsi a casa in un percorso che verte sulla riappropriazione del senso delle cose attraverso la storia, l’arte, i sentimenti e  le credenze collettive. Ampio è dunque il respiro della rassegna che con gli spettacoli proposti vuole indicare quella che può essere la via per vincere il diffuso senso di alienazione dell’uomo moderno rispetto al mondo e alle cose: ossia parlare, pensare, creare la realtà a partire dal proprio dato personale individuale e collettivo che riconosce il passato come fonte di spiegazione e agente che in modo diretto ingerisce sul presente.

La volontà è quella da parte di piccoli ensamble e artisti singoli, oggi sempre più assidui frequentatori dei palcoscenici nazionali a causa della forte crisi economica che interessa il mondo dello spettacolo, di cogliere l’occasione suggerita dai tempi di riappropriarsi dei propri territori di espressione e parlare forte, con voce stentorea di quello che è oggi l’uomo.
Ecco il risultato, che passa attraverso gli spettacoli brillanti, ma provocatori, di Teatro Magro, con la trilogia “Senza Niente”, che è specchio del mondo del lavoro (dello spettacolo) a quello di Elena Guerini con “Bella Tutta”, che parla della difficoltà dello “stare al mondo” quando il corpo non è “esteticamente adatto”, per finire con “Il Bugiardo” in commedia dell’arte che propone addirittura la bugia come energia creativa in grado di sovvertire la menzogna endemica all’attualità.  A questi fa da contrappunto la danza con l’esuberante “Coppelia” metafora della donna-barbie.
Si alternano le proposte che si collocano tra musica e teatro con “Mi chiedi di Milly” e “El secreto de mi Alma”,  in cui il pensare al mondo diviene un viaggio nella biografia di personaggi estremamente creativi che dell’arte hanno fatto la loro vita.
Quindi il percorso si snoda attraverso la drammaturgia contemporanea in declinazione più drammatica con le importanti riflessioni sulla nostra storia di “Italiani Cincali” di Mario Perrotta, vincitore del premio UBU 2011 e con due proposte di compagnie emergenti: “Malpelo” spaccato sui primi del ‘900 e centrato sul tema dell’emarginazione e “Brunilde” che dagli anni ’40 ad oggi riflette sul significato della guerra e della pace alla luce della fedeltà agli ideali.
Sull’ingerenza dell’arte nella formazione dell’immagine del mondo riflettono, invece, i testi di Alberto Cattini con “I Sobborghi del crimine” storia, di un poeta assassino in grado solo di leggere la realtà ma non di viverla, “Traviata” di Giovanni Franzoni che dall’opera di Verdi salta alla vita delle donne che l’hanno ispirata, e ancora qui il contrappunto è dato dalla danza con “Cieco e folle amore” sui sonetti shakespeariani e “Il posto nero” sull’arte di Egon Shile.
E ancora il tema del divino come veicolo alla comprensione del senso di essere nel mondo con la nuova proposta di “ Full”  in cui il concetto di aldilà sia affaccia come limite del mondo noto, cui risponde “Sincronicity”, danza del simbolo e del trascendente.
A seguire due proposte molto apprezzate la scorsa stagione sulla scena nazionale:  “Suerte” e “The Pillowman”  sul tema di quale sia il confine da non varcare per un vivere in comunità che non prevarichi l’altro scadendo nella violenza.
Infine una particolare sezione curata da Dario Moretti con il Teatro all’improvviso è dedicata all’infanzia con un ciclo di fiabe in musica fondanti la cultura europea.

Ma l’intento primario di parlare del mondo lo abbiamo quest’anno manifestato nel formulare una stagione che attraverso le “SINERGIE” con le importanti realtà cittadine, come COD danza di Chiara Olivieri, Segni d’infanzia, Teatro all’improvviso, Teatro Magro, la realtà formativa de Centro Professionale Danza Auditorium Ballet e Giovanna Ventrini e significative realtà nazionali, sia in grado di dimostrare che la pluralità è in grado di dare un valore aggiunto alla cultura e al vivere comune soprattutto  in un periodo di crisi.
Lo sforzo titanico del presentare 24 spettacoli per 48 serate con un’offerta rivolta ad un pubblico più vasto possibile, dai bambini ai ragazzi, agli appassionati della danza delle drammaturgie contemporanee e delle ricerche attuali è doveroso per Ars. Creazione e Spettacolo che, godendo di un palcoscenico privilegiato come lo spazio studio S. Orsola, garantito dall’importantissimo supporto di Fondazione Bam, sente la necessità di fornire alle realtà locali  e non solo, un luogo di azione e di espressione. Altroteatro…il mondo. torna su

DANZA
sabato 3 novembre e domenica 4 novembre  2012 ore 18.00
produzione Compagnia COD
Cieco e folle amore
danza e coreografie Chiara Olivieri
musica Marco Remondini
voce e pittura Gianni Franceschini
I sonetti d’amore di William Shakespeare rivisitati e immaginati in una performance tra danza, musica e pittura. L’amore e’ troppo vario e colorato, tra gioia e disperazione, entusiasmo e depressione, dolcezza e rabbia violenta per poter essere “imprigionato” nell’arte… sembra voler scappare e l’opera artistica sembra essere solo una pausa di una corsa stupefacente.
Le note, i suoni della voce, le modulazioni, le  improvvisazioni pittoriche e le azioni danzate sono umili servitori del testo shakespeariano. torna su

SINERGIE manifestazioni del festival
sabato 10 novembre 2012 ore 16.30 e ore 18.00 e domenica  11 novembre  2012 ore 11.30 e ore 17.00
TEATRO PER I RAGAZZI
produzione Zonzo Compagnie, De Werf, Rataplan (Belgio)
Wagon
di e con Nicolas Rombouts e Joris Caluwaerts
regia Adriaan Van Aken
Un’ emozionante avventura sonora corre sui binari di un treno. Due musicisti ci conducono in viaggio nel loro mondo di fantasia musicale dove ad emettere suoni e melodie non sono solo piano e contrabbasso, ma anche insoliti strumenti: un treno, interruttori, cavi e altoparlanti. Una performance musicale senza parole e che sa accendere l’immaginazione e lo stupore. torna su

Sabato 10 novembre 2012 ore 11.00 e ore 18.30
TEATRO PER I RAGAZZI
produzione Il Teatro del Piccione
Bestie
di e con Danila Barone, Raffaella Tagliabue, Daniela Carucci, Francesca Luciani, Paolo Piano
regia Antonio Tancredi
Uno spettacolo che vuole riflettere sull’attuale rottura dell’equilibrio uomo-natura. Che accadrebbe se un cucciolo d’animale si allontanasse dalla tana per venire in mezzo a noi, uomini e donne, se ci guardasse con i suoi occhi di bestia, se chiedesse i suoi perché di cucciolo che non capisce, se avesse paura di noi e scappasse e poi tornasse a svelarci un segreto… una storia che è la nostra storia. torna su

TRA MUSICA E TEATRO
sabato 17 novembre  2012 e domenica 18 novembre 2012 ore 18.00
produzione Associazione l’Ermellino
El secreto de mi alma
di e con Francesco Antimiani
Un omaggio all’opera intera di Pedro Almodòvar ispirato al suo libro “Patty Diphusa e altre storie” e all’intera filmografia, che racconta il viaggio, la crescita e la catarsi di un uomo, dalla trasgressione dei vent’anni alla maturità dei quaranta, attraverso lo stile cinico e scanzonato classico del cineasta spagnolo. “Vivevo la mia vita per divertirmi… Ma ormai non mi diverte più nulla e tanto meno quando il divertimento diventa moda!” torna su

NUOVE PROPOSTE
sabato 24 novembre 2012 e domenica 25 novembre  2012 ore 18.00
produzione Piccola compagnia Impertinente
Full
di Valentina Marturini e Ornella Lorenzano
con Valentina Marturini, Ornella Lorenzano e Ramona Genna
regia Pierluigi Bevilacqua
Mai tenere la lingua a posto. Mai evitare le domande. Anche quando le domande non ci piacciono. La lingua batte dove fa più male. Le storie fanno così. Tre giovani anime precipitano in un limbo dal quale sembra non esserci via di uscita.
Ognuna porta con sé un bagaglio, al cui interno si cela la loro vita, le loro esperienze, gli affetti, i ricordi passati. Sono pronte a barattarlo in cambio di un’altra possibilità. La vita eterna. Ma per averla devono assolvere un compito: l’esecuzione del destino assegnato a ciascuna persona. torna su

TRA MUSICA E TEATRO
sabato 1 dicembre 2012 e domenica 2 dicembre 2012 ore 18.00
management Dolce Marilyn
Se tu mi chiedi…Milly
di  e con Alice Ronzani
accompagnamento musicale di Emiliano Paterlini
Milly, al secolo Carla Mignone, è stata la voce femminile più rappresentativa del novecento italiano ed europeo, sia musicale che teatrale. Regina dell’avanspettacolo e del tabarin. Un tributo “d’epoca”, ma sempre attuale, che ripercorre le tappe della storia del secolo scorso, passando attraverso i due conflitti mondiali, le crisi economiche e sociali del dopo guerra. La storia artistica di Milly è singolare. Infatti, dopo le esperienze d’esordio nel mondo della scanzonata rivista come soubrette, approda prima all’operetta e poi al teatro. torna su

SINERGIE
sabato 8 dicembre 2012 ore 18.00 e domenica 9 dicembre 2012 ore 17.00
produzione Teatro Magro
Senza niente
con Alessandro Pezzali, Marina Visentini e Andrea Caprini
regia Flavio Cortellazzi
Tre figure professionali all’interno del mondo del teatro si raccontano: l’attore, il presidente, l’amministratore.
Un attore ben consapevole del proprio ruolo, ma frustrato dal sistema che non valorizza il teatro, aberrando la schizofrenia di generi e di livelli qualitativi discutibili, denuncia una classe politica totalmente disattenta alla cultura.
Un’attrice che racconta cosa vuol dire essere presidente, o un presidente che si racconta come attrice? Una persona competente, le cui capacità non si misurano con l’identità di genere, ma solo col metro del merito.
E ancora: se i conti non tornano, il piatto piange, e anche l’amministratore.
L’artista deve vivere di qualche cosa, non solamente di gratificazione. Se l’artista si considera un professionista, deve far rivalere i suoi diritti di lavoratore e pretendere compensi spesso non quantificabili. torna su

DANZA
sabato 15 dicembre 2012 e domenica 16 dicembre 2012 ore 18.00
produzione Associazione DANZAREA
Coppelia
musiche Leo Delibes
coreografia Chiara Olivieri
Una rivisitazione in chiave contemporanea del balletto “Coppelia” di Leo Delibes.
Nel diventare più verosimilmente “apparente” la donna normale attua su di sé una trasformazione alla “Pretty woman”  e proteggendosi nel suo modello di “Barbie Coppelia” si spinge nella sua sfida, per piacere e per piacersi,  per giocare e provocare, per cambiare e ritornare. Tutto per uno sguardo in più, per un gioco che sorprende e che lascia gli uomini a guardare non solo l’apparenza ma le varie sfaccettature dell’umanità femminile. torna su

SINERGIE
sabato 6 gennaio 2013 ore 15.30 e ore 17.00
TEATRO PER I RAGAZZI
produzione Teatro all’Improvviso
fiabe francesi in musica – Il gatto con gli stivali
regia Dario Moretti
1° appuntamento
Quattro diversi appuntamenti con le fiabe e la musica europea, ideati e realizzati da Teatro all’improvviso.
In ogni incontro, una fiaba verrà associata alla musica del suo paese di origine.
Così il francese “Gatto con gli stivali” potrà essere accompagnato dalla musica di Poulenc, Fauré o Saint-Saëns; Hänsel e Gretel dei Fratelli Grimm potranno godere della compagnia di Beethoven o Schubert; la russa “Vassilissa la bella” potrà essere affiancata da Tchaikovsky, mentre la fiaba italiana “Pomo e Scorza” potrà avere come supporto uno o più tra gli innumerevoli compositori italiani.
Ogni volta, la musica sarà eseguita dal vivo con strumenti differenti, come pianoforte, vibrafono, violoncello, arpa … Le fiabe saranno raccontate da Dario Moretti, che, oltre alla parola e alla voce, utilizzerà il suo segno e la sua pittura per animare e sviluppare le trame e gli intrecci di ogni storia.
Un viaggio divertente, istruttivo e meraviglioso nel classico mondo delle fiabe e della musica. torna su

DRAMMATURGIA CONTEMPORANEA
sabato 12 gennaio 2013 e domenica 13 gennaio 2013 ore 18.00
produzione Teatro dell’Argine
Italiani Cincali
di e con Nicola Bonazzi e Mario Perrotta
regia Mario Perrotta
Il Premio UBU 2011 Mario Perrotta in un testo che vede protagonista l’emigrazione italiana nelle miniere di carbone del Belgio, raccontata attraverso un’epopea popolare, fatta di uomini scambiati con sacchi di carbone, di paesi abitati solo da donne, di lettere cariche di invenzioni per non svelare le condizioni umilianti di quel lavoro, di mogli che rispondono a quelle lettere con le parole dettate dall’unico uomo rimasto in paese: il postino. Un’Italia uscita dalla guerra e pronta ad affrontare il boom economico. E’ così che le sue storie, apparentemente personali, ritraggono senza ipocrisia, uno dei capitoli più amari della nostra storia repubblicana. torna su

DRAMMATURGIA CONTEMPORANEA
sabato 19 gennaio 2013 e domenica 20 gennaio 2013 ore 18.00
produzione No frontiers
Are you lonesome tonight
con Guido Feruglio, Silvia Benedini, Celine Lombardi e Tapani Mononen
regia Tapani Mononen
Per gli amanti del mondo del Clown.  Due estremità opposte, un mondo chiuso, difficile, umano, composto di incontri, di scontri, di sbagli, di meschinità e anche di stupidità è contrapposto a un mondo istintuale, totalmente aperto alla libertà che non conosce barriere ma è ispirato al divino, al dionisiaco, dove il piacere è una guida sicura, l’unica guida. Il mondo degli uomini si oppone al mondo delle donne, ma i generi  si congiungono. Il dolore della condizione umana trova una via ispirata per essere sublimato, per essere accolto e trasformato, come in una storia d’amore. torna su

DRAMMATURGIA CONTEMPORANEA
sabato 26 gennaio 2013 e domenica 27 gennaio 2013 ore 18.00
produzione Ars. Creazione e Spettacolo
Traviata
drammaturgia e regia Giovanni Franzoni
con Federica Restani
E’ possibile che un sentimento d’amore  sano e sincero dia scandalo? Contro che cosa si è disposti a combattere e quale prezzo si può pagare per difenderlo?
“Amore e Morte” è stato il titolo provvisorio de “La Traviata” di Verdi, anticipatore di un tema che cela le particolari coincidenze con gli episodi della vita privata di Giuseppe Verdi e della sua amatissima compagna, quasi “seconda moglie” Giuseppina Strepponi, a partire dallo strano incontro con la rappresentazione parigina della “Dama delle camelie” di Dumas. Come già  “Rigoletto”, presentato l’anno scorso da Franzoni, “Traviata”  si ispira a una trama che prima per l’opera era nata per la prosa e la riporta in scena con lo stesso linguaggio. Una storia con in sé tre storie dove l’amore e la morte si intrecciano con la forza appassionante e dirompente di ciò che è necessità di vita. torna su

DRAMMATURGIA CONTEMPORANEA
sabato 2 febbraio 2013 e domenica 3 febbraio 2013 ore 18.00
produzione Urlo
Suerte
scritto diretto e interpretato da Alessio Di Clemente
La storia vera, violenta e contemporanea di un ex narcotrafficante colombiano, che dopo aver vissuto la vita al di fuori della legge e aver pagato il conto con la giustizia in un carcere tra i più duri del mondo, rinasce come imprenditore di successo, nell’assoluta legalità. Ilan Fernandez vive infatti tutt’ora in Italia con la sua famiglia.  Alessio Di Clemente, affascinato dal romanzo di Giulio Laurenti e dalla storia di Ilan Fernandez, che ha conosciuto personalmente per rendere ancora più coinvolgente il protagonista del monologo, ne ha tratto un testo teatrale irriverente, realistico, duro ma commovente. torna su

DANZA
sabato 16 febbraio 2013 e domenica 17 febbraio 2013 ore 18.00
produzione Compagnia COD
Il posto nero
coreografie Chiara Olivieri
Ispirato all’opera e alla vita del tormentato e geniale, Egon Schiele, portavoce dell’Espressionismo austriaco, fra la “Secessione” di Gustav Klimt e le suggestioni espressioniste, racconta tutte le inquietudini di un’epoca in trasformazione. Un pensiero iconoclastico lo anima:  “Il quadro deve riprodurre la luce dal suo interno, i corpi hanno una loro luce, che consumano vivendo; essi bruciano non sono illuminati.”
Uno sguardo che contrasta con l’esibizione e il decadimento del corpo perché straordinariamente vitale e che fa emergere l’anima nella sua verità. torna su

COMMEDIA DELL’ARTE
sabato 23 febbraio 2013 e domenica 24 febbraio 2013 ore 18.00
produzione Kalambur Teatro
Il bugiardo
con Silvia Benedini, Andrea Cereda, Cristina Gianni, Giovanni Longhin, Annagaia Marchioro, Alessio Nardin
regia Alessio Nardin
Uno dei maggiori esperti di commedia dell’arte firma questa regia. L’intreccio della trama si dipana con leggerezza, ironia e momenti di intensa umanità, attraverso scene che si ispirano a canovacci di origine spagnola, a Pietro Cornelio, ed infine all’opera di Goldoni. Ciò che ne emerge è una drammaturgia in cui il tema principale è quello della bugia come prima forma di creazione artistica, come ingenua possibilità di vedere il mondo in modo diverso e, forse, migliore: tutto questo si dipana attraverso lo svolgersi di intrighi amorosi, amori, gelosie, potere, danaro e miserie sociali. Musiche dal vivo, danze, combattimenti, pantomime, momenti di poesia e satira sociale, personaggi inattesi per una magistrale performance di commedia dell’arte. torna su

SINERGIE
domenica 24 febbraio 2013 ore 15.30 e ore 17.00
TEATRO RAGAZZI
produzione Teatro all’Improvviso
fiabe tedesche in musica – Hansel e Gretel
regia Dario Moretti
2° appuntamento
Quattro diversi appuntamenti con le fiabe e la musica europea, ideati e realizzati da Teatro all’improvviso.
In ogni incontro, una fiaba verrà associata alla musica del suo paese di origine.
Così il francese “Gatto con gli stivali” potrà essere accompagnato dalla musica di Poulenc, Fauré o Saint-Saëns; Hänsel e Gretel dei Fratelli Grimm potranno godere della compagnia di Beethoven o Schubert; la russa “Vassilissa la bella” potrà essere affiancata da Tchaikovsky, mentre la fiaba italiana “Pomo e Scorza” potrà avere come supporto uno o più tra gli innumerevoli compositori italiani.
Ogni volta, la musica sarà eseguita dal vivo con strumenti differenti, come pianoforte, vibrafono, violoncello, arpa … Le fiabe saranno raccontate da Dario Moretti, che, oltre alla parola e alla voce, utilizzerà il suo segno e la sua pittura per animare e sviluppare le trame e gli intrecci di ogni storia.
Un viaggio divertente, istruttivo e meraviglioso nel classico mondo delle fiabe e della musica. torna su

DANZA
sabato 2 marzo 2013 e domenica 3 marzo 2013 ore 18.00
produzione Compagnia COD
Sincronicity
coreografie Chiara Olivieri
L’uomo sempre ha sentito la necessità di trovare un accesso attraverso l’inconscio al significato di una condizione presente o futura.
Tra le forme divinatorie I tarocchi e l’I-Ching sono una sorta di idee archetipiche che si mescolano ai componenti ordinari del flusso dell’inconscio.  I simboli parlano direttamente all’uomo, mostrandosi in modo immediato nella loro veste materiale, riportando alla luce il significato essenziale dell’Esistenza. Proiettano l’uomo nella dimensione del sacro. torna su

SINERGIE
domenica 3 marzo 2013 ore 15.30 e ore 17.00
TEATRO PER I RAGAZZI
produzione Teatro all’Improvviso
fiabe russe in musica – Vassilissa la bella
regia Dario Moretti
3° appuntamento
Quattro diversi appuntamenti con le fiabe e la musica europea, ideati e realizzati da Teatro all’improvviso.
In ogni incontro, una fiaba verrà associata alla musica del suo paese di origine.
Così il francese “Gatto con gli stivali” potrà essere accompagnato dalla musica di Poulenc, Fauré o Saint-Saëns; Hänsel e Gretel dei Fratelli Grimm potranno godere della compagnia di Beethoven o Schubert; la russa “Vassilissa la bella” potrà essere affiancata da Tchaikovsky, mentre la fiaba italiana “Pomo e Scorza” potrà avere come supporto uno o più tra gli innumerevoli compositori italiani.
Ogni volta, la musica sarà eseguita dal vivo con strumenti differenti, come pianoforte, vibrafono, violoncello, arpa … Le fiabe saranno raccontate da Dario Moretti, che, oltre alla parola e alla voce, utilizzerà il suo segno e la sua pittura per animare e sviluppare le trame e gli intrecci di ogni storia.
Un viaggio divertente, istruttivo e meraviglioso nel classico mondo delle fiabe e della musica. torna su

DRAMMATURGIA CONTEMPORANEA
sabato 9 marzo 2013 e domenica 10 marzo 2013 ore 18.00
produzione Compagnia Elena Guerrini
Bella tutta
con Elena Guerrini
regia Andrea Virgilio Franceschi
Dati alla mano, Winnie Pliz (Elena Guerrini) spiega, con humor ed energia, come la follia dei media, l’avidità delle industrie del dimagrimento, il mito della chirurgia estetica, possano distoglierci da un giudizio equilibrato su noi stesse. Bella tutta! sono io e la mia pancia. Bella tutta! è ribellarsi a chi ci vuole trasformare in tante icone sorridenti.
Bella tutta! è un inno alla nostra singolarità. È un tentativo di analizzare i meccanismi che ci imprigionano e ci fanno diventare tutte uguali, è un invito ad amare le nostre imperfezioni e a non cercare di essere qualcosa che non siamo. torna su

DRAMMATURGIA CONTEMPORANEA
sabato 16 marzo 2013 e domenica 17 marzo 2013 ore 18.00
produzione Ars Creazione e spettacolo
I sobborghi del crimine
con Raffaele Latagliata, Valeria Perdonò, Federica Restani
“Ciò che immaginiamo, ci nasconde ciò che siamo. Ogni mattino, al risveglio, mi chiedo: quali delitti ho consumato?” L’interrogativo non nasconde però un attimo d’angosciante follia, ma il sospiro di sollievo, di sapere che non sono stati compiuti nella realtà. E dove allora? Nella scatola magica della mente. Secoli di cultura non hanno reso migliori gli uomini. Uccidere per uccidere fa notizia e colore, e le donne sono il più delle volte le vittime, i capro espiatori dell’Ego precario degli uomini. Ma c’è la scrittura al servizio di chi teme la bestialità che dimora dentro di sé. Tra poesia e letteratura il testo dello scrittore mantovano indaga attraverso una biografia travagliata di artista, alla Baudelaire, alla Nerval e alla Poe il potere esercitato dalla cultura sulla storia collettiva e personale. torna su

NUOVE PROPOSTE
sabato 23 marzo 2013 e domenica 24 marzo 2013 ore 18.00
produzione Ars Creazione e spettacolo
Malpelo
di e con Claudia Benassi e Onofrio Zummo
supervisione alla regia Adriano Evangelisti
Liberamente ispirato alla novella Rossomalpelo di Giovanni Verga, Malpelo è la vittima sacrificale di un mondo cieco, privo d’amore, le cui leggi sono intrise di ignoranza, superstizione e rabbia.
Contaminato da quell’universo infernale in cui è cresciuto vive come un dannato, nel buio e nelle profondità della miniera dove impara le crudeli leggi della natura.
In questa condizione di primitivo abbrutimento sperimenta però un’istintiva forma di attaccamento e protezione verso un suo simile, unico spiraglio di umanità. Privato dell’unica possibilità di identificazione in un altro essere Malpelo perde ogni ragione di vita e, rassegnato, sceglie di tornare nel buio. torna su

NUOVE PROPOSTE
sabato 6 aprile 2013 e domenica 7 aprile 2013 ore 18.00

produzione Ars Creazione e spettacolo
Brunilde
di e con Fabio Zulli
drammaturgia Sara Solbiati
Negli anni ’40 come negli anni 2000, in guerra o in pace: chi è in guerra e chi non lo è? Chi ama dove sta? E chi è libero? Si apre una notte, due storie, due epoche, due uomini, una pace trovata tra il ’40 e il ’45 e una guerra che si trascina fino ai giorni nostri.
Un monologo a due voci che si dibattono tra amore e libertà, principi di un tempo e convenzioni di oggi intorno a una domanda: fedeltà si, ma a chi? torna su

SINERGIE
domenica 7 aprile 2013 ore 15.30 e ore 17.00
TEATRO PER I RAGAZZI
produzione Teatro all’Improvviso
fiabe italiane in musica – Pomo e Scorza
regia Dario Moretti
4° appuntamento
Quattro diversi appuntamenti con le fiabe e la musica europea, ideati e realizzati da Teatro all’improvviso.
In ogni incontro, una fiaba verrà associata alla musica del suo paese di origine.
Così il francese “Gatto con gli stivali” potrà essere accompagnato dalla musica di Poulenc, Fauré o Saint-Saëns; Hänsel e Gretel dei Fratelli Grimm potranno godere della compagnia di Beethoven o Schubert; la russa “Vassilissa la bella” potrà essere affiancata da Tchaikovsky, mentre la fiaba italiana “Pomo e Scorza” potrà avere come supporto uno o più tra gli innumerevoli compositori italiani.
Ogni volta, la musica sarà eseguita dal vivo con strumenti differenti, come pianoforte, vibrafono, violoncello, arpa … Le fiabe saranno raccontate da Dario Moretti, che, oltre alla parola e alla voce, utilizzerà il suo segno e la sua pittura per animare e sviluppare le trame e gli intrecci di ogni storia.
Un viaggio divertente, istruttivo e meraviglioso nel classico mondo delle fiabe e della musica. torna su

DRAMMATURGIA CONTEMPORANEA
sabato 13 aprile 2013 e domenica 14 aprile 2013 ore 18.00
produzione Compagnia Gank
The Pillowman
con Aldo Ottobrino, Alberto Giusta, Enzo Paci, Andrea Nicolini
regia Carlo Sciaccaluga
In “The Pillowman” è il crudo istinto umano di inventare storie di fantasia, di mentire per il gusto di farlo, di giocare al gatto col topo, di ammaliare il pubblico ad essere celebrato.
Ogni personaggio di “Pillowman” è un narratore. Gli inganni perpetrati dai poliziotti durante l’interrogatorio sono anch’essi una forma di narrazione, i personaggi sono archetipici, primitivi, e la trama tocca temi come la censura politica, la libertà nell’arte, l’educazione da parte dei genitori. Ma è soprattutto il bisogno umano di inventare e di raccontare storie ad essere al centro dell’azione. A dispetto dell’ambientazione cupa e dei temi violenti, è un testo ricco di dialoghi brillanti, giocati sul filo di una grottesca e tagliente ironia. torna su

SINERGIE/DANZA
sabato 20 aprile 2013 e domenica 21 aprile 2013 ore 18.00
progetto a cura di Centro Professionale Danza Auditorium Ballet
Theatre box
con Compagnia Iuvenis Danza (Verona)
direzione artistica e coreografia Greta Brigantini, Giovanna Venturini, Daniele Ziglioli
E’ l’evento conclusivo di un lungo percorso di formazione che un gruppo di giovani danzatori ha compiuto lavorando con diversi coreografi al fine di perfezionare sia a livello individuale che coreutico le qualità tecnico-interpretative, sviluppando la consapevolezza che la danza rappresenta una delle più alte espressioni del sè.
La realtà e la finzione sono due facce intercambiabili della vita. Ogni sguardo diventa visione, ogni visione diventa uno sguardo. Lo spazio scenico è luogo effimero e sfuggente, ad un tempo chiuso e aperto alle infinite possibilità dell’immaginario. Theatre Box è dunque un territorio di esplorazione in cui attraverso il movimento i danzatori interpretano la separazione tra ciò che si aspira ad essere o a fare  e ciò che si è o si fa. torna su

Altroteatro… tutto d’un fiato!

stagione 2011-2012
Sabato 5 novembre e domenica 6 novembre riaprono le porte dello Spazio Studio S. Orsola con la seconda edizione della rassegna “Altroteatro” proposta dalla compagnia di Federica Restani e Raffaele Latagliata, Ars. Creazione e Spettacolo, in sinergia ormai storica con Fondazione Banca Agricola Mantovana e patrocinata dal Comune di Mantova.
Dopo aver visto avvicendarsi, con grande successo, attori di calibro nazionale nella precedente edizione, il palcoscenico di via Bonomi ripropone la formula del monologo da camera, quest’anno con un nuovo tema, racchiuso nel sottotitolo: “tutto d’un fiato”.
Il palmarès è denso, per un numero complessivo di undici spettacoli, composti da una serie di atti unici di grande impatto emotivo, ma di breve durata, un’ora ognuno, da vivere come una rapida e travolgente immersione nell’animo umano.
Il filo rosso è il senso profondo di un’ esperienza: dalla comicità amara della vita ordinaria di giovani disoccupati, alla tragicomica esistenza dell’attore professionista di oggi, dalla diversità meravigliosa dell’handicap fisico, alla vita, tutt’altro che meravigliosa, del freak a noi conterraneo Rigoletto, dal tormentoso dibatterti del senso di colpa nella coscienza di un serial killer, alla poesia come momento di conoscenza del senso dell’esistere, e molto altro.

Novità di quest’anno la scelta di affiancare all’esperienza teatrale un momento di convivialità per preparare l’atmosfera dell’esperienza condivisa del teatro.
In collaborazione con Fashion Café, infatti, a precedere gli spettacoli del sabato sarà allestito dalle 19.30 uno spazio aperitivo, dove lo spettatore sarà ospite e potrà avere informazioni sugli artisti, sui testi, approfondire le idee del regista circa la messa in scena.
La domenica vede il programma invertito, con lo spettacolo alle ore 17.00 e l’aperitivo  dalle 18.00, e qui l’ospite sarà anche l’attore.

Gli obiettivi che la direzione artistica di Ars si è posta, sono diversi e volti a stimolare la curiosità del pubblico mantovano giovane e non solo.
Il primo è quello di coinvolgere i numerosi artisti mantovani che operano a livello nazionale e che per la città nutrono un particolare senso di affetto: l’eclettico Giovanni Franzoni, con un atto unico su Rigoletto di cui è anche autore, i giovani talenti Valeria Perdonò e Fabio Zulli, con un testo brillante del regista milanese Omar Nedjari, gli stessi Latagliata e Restani con la riproposizione de “La Donna Alata” tratto da Angela Carter, diretto dal primo e interpretato dalla seconda, la poliedrica Monica Palma in una biografia dialogata con la nota poetessa americana in “PLA th PAL ma – 11 febbraio/ 27 luglio 1963” e il vulcanico Alessandro Pezzali  di Teatro Magro con “Senza Niente” per la regia di Flavio Cortellazzi, già molto  apprezzato nella recente stagione estiva.
Il secondo è far conoscere le due nuove produzioni in prima nazionale di Ars. Creazione e spettacolo con Raffaele Latagliata diretto da Adriano Evangelisti su testo di Susanna Tamaro, “Per voce Sola” e una regia di Federica Restani per l’attore Marco Casazza su testo inedito di Jimmie Chin, “Ritorno a Casa”, a continuare così la storia delle numerosissime produzioni allestite a Mantova con il supporto di Fondazione Banca Agricola Mantovana e destinate alle scene italiane.
Il terzo obiettivo è stabilire e rinforzare collaborazioni con altre compagnie  nazionali, come il teatro Belli di Roma e il drammaturgo mantovano Massimo Vincenzi con “Occhi al cielo”, l’attore milanese Andrea Faciocchi e il suo “Vespro della Beata Vergine”, e l’attrice romana Giada Prandi con “Scritto Apposta per me”.

Uno spazio speciale è stato dedicato alla danza con la performance per la coreografia di Chiara Olivieri sulla vita di Egon Shiele “Un posto nero”.
Da anni infatti è in atto il sodalizio tra l’associazione DanzArea diretta dalla coreografa e Ars. Creazione e Spettacolo e le due scuole (di Danza e di Teatro di Mantova) promosse delle due associazioni, la seconda in collaborazione con Accademia Francesco Campogalliani. Lo spazio Studio S. Orsola è anche sede delle due scuole e potrà essere visitato in occasione degli aperitivi e degli spettacoli.

In apertura di stagione sabato 5 novembre alle 20.30 e domenica 6 alle 17.00, il monologo “La Donna Alata”, con Federica Restani diretta da Raffaele Latagliata, che dopo la prima del 2010 si appresta ad iniziare la tournée con la piazza di Roma al Teatro Belli dal 6 al 13 novembre 2011. torna su

Sabato 5 novembre  2011 (ore 20.30)  e domenica 6 novembre  2011  (ore 17.00)
La donna alata
Dal romanzo “Notti al circo” di Angela Carter, la storia di Fevvers, la trapezista alata che a cavallo tra ‘800 e ‘900  incanta gli spettatori di tutta Europa. Illusione o realtà, deformità o grande magia. Un mistero svelato  in un percorso condotto con il coraggio e la forza di una donna  che diviene un mito, attraverso un epico e rocambolesco riscatto.
Produzione: Ars. Creazione e Spettacolo
con Federica Restani
Regia di Raffaele Latagliata
torna su

Sabato 19 novembre 2011 (ore 20.30)  e domenica  20 novembre  2011 (ore 17.00)
PLA th PAL ma
11 febbraio – 27 luglio 1963
Una performance intensa in oscillazione  tra l’autobiografia della performer e la biografia della nota poetessa americana morta suicida a trent’anni. La poesia confessionale fa da tramite alle esperienze remote nel tempo e nel luogo ma limitrofe nella sensibilità di un femminino tormentato.
di e con Monica Palma
Produzione: MP
torna su

Sabato 3  dicembre 2011 (ore 20.30)  e domenica 4 dicembre 2011 (ore 17.00)
Senza niente

Una piéce teatrale sincera, in quanto rispecchia davvero la società in cui viviamo, perché l’attore è rimasto senza niente. Senza palco. Senza scena. Senza luci. Purtroppo solo un monologo. Fino al tramonto.
con Alessandro Pezzali
Regia di Flavio Cortellazzi
Produzione: Teatro Magro in collaborazione con l’Associazione Culturale Persone Singolari
torna su

Sabato 17 dicembre  2011 (ore 20.30)  e domenica 18 dicembre  2011  (ore 17.00)
Un’infanzia
Tratto dall’omonimo racconto di Susanna Tamaro. Quando l’orrore si confonde con la pietà.
Una confessione forse più scomoda da accettare che da proferire, viene rilasciata ora con un fastidioso tormento, ora con un inaccettabile distacco. Oscillazioni che lasciano presupporre una mente, o ancora peggio un cuore malato, che nella violenza non sente la colpa. Un thriller psicologico dai forti risvolti etici.
con Raffaele Latagliata
Regia di Adriano Evangelisti
Produzione: Ars. Creazione e Spettacolo
torna su

Sabato 14 gennaio 2012 (ore 20.30)  e domenica 15 gennaio  2012  (ore 17.00)
Il vespro della beata vergine
Una autentica discesa agli inferi, tutta incentrata sul tema della prova. Lo spettacolo è tratto da un intenso testo di Antonio Tarantino. Una prova a cui è sottoposto il figlio disgraziato di un padre emarginato, rancoroso, piegato ma non ancora abbattuto dalle risa sprezzanti degli altri, “quelli del bar” che passano il tempo a commentare le sventure altrui.
con Andrea Faciocchi
Regia di Michela Blasi
Produzione: Extramondo teatro
torna su

Sabato 28 gennaio 2012 (ore 20.30)  e domenica 29 gennaio  2012  (ore 17.00)
Ritorno a casa
Il testo dell’inglese Jimmie Chin è per la prima volta rappresentato in Italia. Ogni ritorno a casa riserva qualche sorpresa. Soprattutto se è l’ultimo e dopo di esso c’è  il silenzio senza appello. Il doppio punto di vista di un fratello e di una sorella circa la storia di una famiglia apre straordinari dilemmi. La ragione e il torto si confondono e così i valori dello spettatore vengono messi in discussione attraverso la continua richiesta di prendere posizione in una difficile quanto triviale questione familiare.
con Marco Casazza
Regia di Federica Restani
Produzione: Ars. Creazione e Spettacolo
torna su

Sabato 11 febbraio 2012 (ore 2030) e domenica 12 febbraio 2012 (ore 17.00)
“Ma in altr’uom qui mi cangio…”

Un libretto, Rigoletto, scritto per l’opera, spogliato della musica e rivestito da un attore solo.
Cosa possa vedere l’istrionico Franzoni nella vicenda del suo conterraneo inventato da Verdi è affare interessante, soprattutto se dalla “prigionia” musicale si passa alla “libertà” teatrale.
con Giovanni Franzoni
Regia Giovanni Franzoni
Produzione: GF
torna su

Sabato 25 febbraio 2012 (ore 20.30) domenica 26 febbraio 2012  (ore17.00)
Occhi al cielo
Due avvenimenti sconvolgenti della storia contemporanea sono sintetizzati in un unico, simile, atroce  e viscerale dolore tradotto in un linguaggio quotidiano e toccante come la verità. Gli occhi sono quelli di due madri che dicono di due tragedie epocali, la bomba atomica e il crollo delle torri gemelle. Un testo di Massimo Vincenzi.
con Francesca Bianco
Regia di Carlo Emilio Lerici
Produzione: Teatro Belli
torna su

Sabato 10 marzo 2012 (ore 20.30) domenica 11 marzo 2012 (ore 17.00)
Equilibri precari
Due giovani attori si dibattono nella quotidiana sopravvivenza con provini improbabili, contratti ridicoli, scritture fantomatiche e una vita privata al servizio della professione. Vale la pena perseverare? Questo l’interrogativo.
di Omar Nejari
con Valeria Perdonò e Fabio Zulli
Regia di Omar Nejari
Produzione: Formelinguaggi
torna su

Sabato 24 marzo 2012 (ore 20.30) domenica 25 marzo 2012 (ore 17.00)
Il posto nero
Uno spettacolo di danza contemporanea per raccontare l’arte di Egon Schiele. Pupillo di Klimt, un’aura mistica avvolge la sua densissima produzione in cui emerge il complesso rapporto con il corpo e il sesso femminile.
Compagnia COD
Coreografie di Chiara Olivieri
Produzione: Danz’Area
torna su

Sabato 31 marzo 2012 (ore 20.30) domenica 1 aprile 2012 (ore 17.00)
Scritto apposta per me
Tra casualità , fatalità, imprevisti, insicurezze, gioie, cadute e gelosie, la protagonista racconta l’inseguimento del tanto agognato successo artistico che progressivamente la condurrà alla perdita del controllo della sua vita. Un monologo intimo e commovente che racconta la solitudine  e le difficoltà esistenziali di una giovane donna divisa tra il ruolo familiare di giovane madre e moglie e quello professionale di attrice.
di Aldo Nicolaj
con Giada Prandi
Regia di  Massimo di Michele
Produzione: Aut-Out
torna su

Letteratura in Scena

stagione 2010-2011
La compagnia Ars. Creazione e Spettacolo propone un ambito nuovo in cui avvicinarsi al teatro in uno spazio inedito: un piccolo teatro studio collocato accanto alla chiesa di S.Orsola, diventa il ricettacolo di alternative performance teatrali. Un luogo off rispetto a quelli classici della città che si integra e dialoga con essi. L’aspetto privilegiato che garantisce lo spazio è quello del teatro vissuto da vicino, attraverso il contatto con i performer e i contenuti di una rassegna che trae spunto dalla letteratura per portare in scena la vita.
La letteratura è in grado di parlare allo spettatore di oggi, che è più spesso appassionato lettore di romanzi che frequentatore di teatri,  con i suoi grandi temi e gli stupefacenti mondi che crea.
In Altroteatro la letteratura si trasforma e diventa spunto per raccontare storie con un’altra lingua, quella del teatro. Per dirla con Pirandello  la letteratura “è già espressione… è già forma, bisogna che diventi materia; una materia a cui gli attori, secondo i loro mezzi e le loro capacità, debbono a loro volta dare forma… renderla reale sulla scena”.
Dalla letteratura classica, con Virgilio, Metastasio e Marlowe, si passa al romanzo gotico di Edgar Allan Poe, alla poesia Emily Bronte, Patrizia Valduga, filtrata dalla psicanalista Silvia Vegetti Finzi, al fantastico postmoderno di Angela Carter di “Notti al Circo”, all’attualità Massimo Gamba di “Vermicino L’Italia nel pozzo”

Sabato 8 gennaio 2011 (ore 21.00)  e domenica  9 gennaio  2011 (ore 17.00)
Femminile
con Valeria Perdonò – Regia di Omar Nedjari
al pianoforte Emiliano Paterlini
Recital composto da frammenti di letteratura femminile (Emily Bronte, Patrizia Valduga, la Silvia Vegetti Finzi)
Una produzione Formelinguaggi

Sabato 5 febbraio 2011 (ore 21.00)  e domenica 6  febbraio 2011 (ore 17.00)
Racconti da E. A. Poe
con Stefano Artissunch – Regia di Stefano Artissunch
da “I racconti del terrore” di Edger Allan Poe
Una produzione Synergie Teatrali

Sabato 12 febbraio 2011 (ore 21.00)  e domenica 13 febbraio 2011  (ore 17.00)
Il sogno di Ipazia
di Massimo Vincenzi
con Francesca Bianco
voce fuori campo Stefano Molinari
musiche Francesco Verdinelli
Regia Carlo Emilio Lerici
Una produzione Diritto & Rovescio

Sabato 5 marzo 2011 (ore 21.00)  e domenica 6 marzo  2011  (ore 17.00)
Primo studio – Il vuoto
di e con Elena Sbardella
Spazio scenico e aiuto regia Valentina Ricci
dal libro di Massimo Gamba “Vermicino, L’Italia nel pozzo”
Edizioni Sperling&Kupfer

Sabato  26 marzo 2011 (ore 21.00) e domenica  27  marzo 2011 (ore 17.00)
La Donna Alata

con Federica Restani – Regia di Raffaele Latagliata
dal romanzo “Notti al circo” di Angela Carter
Una produzione Ars.Creazione e Spettacolo

Sabato 2 aprile 2011 (ore 21.00) e domenica 3 aprile 2011 (ore 17.00)
Sei
con Stefano Cordella, Francesco Meola, Fabio Zulli, Daniele Crasti, Dario Sansalone, Massimiliano Mastroeni
Drammaturga di Dario Merlini
dal saggio “L’effetto Lucifero” di Philip Zimbardo
Regia di  Umberto Terruso e Dario Merlini

Sabato 16 aprile 2011 (ore 21.00) Domenica 17 aprile 2011 (17.00)
Incontrando Didone
con Barbara De Gabrielis.
Interventi coregografici Chiara Olivieri
Regia di Adriano Evangelisti
da “Eneide” di Virgilio, “La Lettera di Didone” dalle Heroides di Ovidio, “La Didone abbandonata” del Metastasio, “La tragedia di Didone” di Christopher Marlowe.

Sabato 8 gennaio 2011 (ore 21.00)  e domenica  9 gennaio  2011 (ore 17.00)
Femminile
con Valeria Perdonò – Regia di Omar Nedjari
al pianoforte Emiliano Paterlini
Recital composto da frammenti di letteratura femminile (Emily Bronte, Patrizia Valduga, la Silvia Vegetti Finzi)
Una produzione Formelinguaggi

L’uomo da sempre scruta l’universo femminile con incertezza, con timore o con invidia.
Lo spettacolo è un viaggio nell’universo femminile affrontato tramite gli occhi di un uomo (l’autore) e di una donna (l’attrice), che convivono e si scontrano nello stesso corpo, e le voci di numerosi personaggi che improvvisamente prendono vita sulla scena; un viaggio che molti hanno intrapreso, con risultati sempre molto parziali. Anche questa volta non potrà che essere così: l’uomo che osserva e descrive la donna parte svantaggiato, e spesso prevenuto. Sarà dunque l’attrice a riequilibrare le sorti del testo, dando alle parole maschili dell’autore una voce e un colore che renderà maggiore giustizia al mondo femminile.
Composto da frammenti di letteratura femminile e citazioni scientifiche di autrici come Emily Bronte, la poetessa Patrizia Valduga, la psicanalista Silvia Vegetti Finzi, e da parti originali scritte dal regista, nonché correlato da canzoni interpretate dal vivo, lo spettacolo strizza l’occhio a luoghi comuni sul gentil sesso e sui rapporti tra i sessi, parteggiando sempre di più per le donne, ma affronta questi temi con profonda autoironia, canzonando numerosi clichè femminili purtroppo cosi reali. torna su

Sabato 5 febbraio 2011 (ore 21.00)  e domenica 6  febbraio 2011 (ore 17.00)
Racconti da E. A. Poe
con Stefano Artissunch – Regia di Stefano Artissunch
da “I racconti del terrore” di Edger Allan Poe
Una produzione Synergie Teatrali

Uno studio incentrato sull’opera del padre del romanzo gotico americano, E.A. Poe, a partire dai racconti che lo hanno reso celebre. Un saggio esteticamente raffinato di arte contemporanea che si avvale dei diversi strumenti espressivi della fisicità e della sonorità vocale e strumentale in miscellanea. La performance teatrale restituisce suggestioni e nuova vita ai più rappresentativi  racconti di Poe per varietà e forza. Un omaggio anche  alla genialità inquieta del poeta che mette in risalto luci ed ombre di uno spirito tragico, lirico e grottesco sempre drammatico ed estremo.
L’attore, solo sulla scena, con rari simbolici oggetti, in un’atmosfera rarefatta e decadente, accompagna il pubblico in un viaggio nell’onirico e sotterraneo  mondo del romanziere.
Tra i racconti: ”Il cuore rivelatore”, “Il pozzo e il pendolo”, “La truffa considerata come una delle scienze esatte”, “La sepoltura prematura” ed “Il Gatto Nero”. torna su

Sabato 12 febbraio 2011 (ore 21.00)  e domenica 13 febbraio 2011  (ore 17.00)
Il sogno di Ipazia

di Massimo Vincenzi
con Francesca Bianco
voce fuori campo Stefano Molinari
musiche Francesco Verdinelli
Regia Carlo Emilio Lerici
Produzione Diritto & Rovescio

Lo spettacolo ripercorre la storia di Ipazia, filosofa astronoma e matematica pagana vissuta ad Alessandria d’Egitto a cavallo tra 300 e 400, donna-simbolo per generazioni di donne, amatissima dal pensiero femminista non solo per essere stata una delle migliori eredi del platonismo, scienziata di argute invenzioni, ma soprattutto per aver incarnato libertà e autonomia di pensiero in forme –possiamo dire oggi- moderne. Ma proprio per questo fu perseguitata e uccisa dai cristiani e per questo è diventata una figura simbolo nella cultura umanista e libertaria di tutti i tempi, da Voltaire in poi, protagonista di studi, riflessioni, opere d’arte, film.

“Immaginate un tempo quando il più importante matematico e astronomo vivente era una donna.
Immaginate che abbia vissuto in una città turbolenta e problematica come sono oggi Beirut o Baghdad.
Immaginate che questa donna abbia raggiunto la fama anche come filosofo e pensatore, capace di attrarre un largo numero di seguaci.
Immaginatela come una vergine martire ma non per la sua Cristianità, ma da parte dei Cristiani perché non era una di loro.
E immaginate che il colpevole della sua morte sia stato accolto tra i santi più onorati e significativi della Cristianità.
Non avremmo dovuto sentirne parlare?
La sua vita non avrebbe dovuto essere nota a tutti?
Avrebbe dovuto essere così, ma così non è stato.” torna su

Sabato 5 marzo 2011 (ore 21.00)  e domenica 6 marzo  2011  (ore 17.00)
PRIMO STUDIO – Il Vuoto
di e con Elena Sbardella
Spazio scenico e aiuto regia Valentina Ricci
Dal libro di Massimo Gamba “Vermicino L’Italia nel pozzo”
Edizioni Sperling&Kupfer

“È il 1981. Ho 4 anni.
Frequento già l’asilo e ancora non ho mai preso la bicicletta come farò pochi anni dopo per andare a ottocento metri da casa mia fino al pozzo.
Sono nata a Frascati e cresciuta in via Castelvetrano,  una traversa di via di Vermicino…”.
Mia bisnonna Filomena piange quando gli portano a casa la televisione.
È terrorizzata… “Se da li esce qualcuno? Mi vedono! Il diavolo! Lì c’è il diavolo! Quello è il diavolo che ti può pure ammazzare”.Un bambino cade in un pozzo e tutta l’Italia…intorno, dentro la vicenda, davanti al televisore. Un fatto privato, che qui deve restare tale, immobilizzerà il paese per tre giorni, tre notti e molto tempo ancora. L’impotenza. La rabbia. L’immobilismo. La perversione. La generosità. La disorganizzazione. Il protagonismo. L’amore. Il vuoto. Fuori. Dentro.  E  ancora quel  fresco profumo di libertà. Per noi, possibile.
“Non ti addormentare se ti addormenti non possiamo tirarti su”
Per restare svegli. torna su

Sabato  26 marzo 2011 (ore 21.00) e domenica  27  marzo 2011 (ore 17.00)
La Donna alata
con Federica Restani – Regia di Raffaele Latagliata
Dal romanzo “Notti al circo” di Angela Carter
Una produzione Ars.Creazione e Spettacolo

Ispirato al vibrante romanzo “Notti al circo” di Angel Carter, “ La donna alata” racconta la strana storia della diva più acclamata, discussa e vagheggiata dell’inizio del ‘900: la trapezista Feever, una autentica meraviglia che travalica l’umano.
Le fantasmagoriche e “autentiche” ali che Feveer porta sul dorso la rendono una attrazione colossale da Circo Barnum, oltre che l’eclettica attrazione d’estetica nouveau di circoli intellettuali e artistici; la fama è assicurata. Ma in definitiva proprio queste attraenti appendici potrebbero anche essere il segno di una invalidante mostruosità. Il segreto della creatura alata è un percorso condotto con il coraggio e la forza di una donna che ama la vita sopra ogni cosa e utilizza l’amore come strumento per superare e ridere della deformità che rende il diverso un emarginato, in un epico e rocambolesco riscatto. torna su

Sabato 2 aprile 2011 (ore 21.00) e domenica 3 aprile 2011 (ore 17.00)
Sei
con Stefano Cordella, Francesco Meola, Fabio Zulli, Daniele Crasti, Dario Sansalone, Massimiliano Mastroeni
Drammaturga di Dario Merlini
dal saggio “L’effetto Lucifero” di Philip Zimbardo
Regia di  Umberto Terruso e Dario Merlini

Negli anni ’70 il professor Philip Zimbardo, docente e ricercatore presso l’Università di Stanford, negli USA, conduce un esperimento di psicologia sociale che diventerà un caso: suddivide un gruppo di normali studenti arbitrariamente in “guardie” e “carcerati”. I ragazzi, volontari, dovranno simulare per due settimane la vita carceraria.
L’esperimento, successivamente noto come “l’Esperimento Carcerario di Stanford”, dovrà essere interrotto dopo soli cinque giorni.
I partecipanti avevano preso talmente seriamente i rispettivi ruoli, pur sapendo di far parte di un “gioco” che poteva essere interrotto in qualunque momento, da obbligare lo scienziato a fermarli per salvaguardarne l’incolumità fisica e mentale.
Senza mettere in scena una drammatizzazione dell’Esperimento, sul palco si realizzerà una drammaturgia al contempo simbolica e concreta, una “parabola realistica” che vedrà l’insorgere della violenza all’interno di un gruppo di uomini “qualunque” che si piegano inconsapevolmente al volere di un’Autorità sfuggente e incomprensibile, che mira a creare due fazioni,  vittime e carnefici, totalmente arbitrarie e intercambiabili. torna su

Sabato 16 aprile 2011 (ore 21.00) Domenica 17 aprile 2011 (17.00)
Incontrando Didone
con Barbara De Gabrielis.
Interventi coreografici Chiara Olivieri
Regia di Adriano Evangelisti
da Eneide di Virgilio, La Lettera di Didone delle Heroides di Ovidio, La Didone abbandonata del Metastasio, La tragedia di Didone di Christopher Marlowe.

Il soliloquio di una grande eroina tragica, la regina Didone, la quale, attraversando i detriti della storia, diventa voce universale e restituisce, con la forza dell’ineluttabilità, la potenza “barbara” di un amore immortale.
Come in una reviviscenza, l’elaborazione drammaturgica, partendo dai celeberrimi versi tratti da il quarto libro dell’Eneide di  Virgilio indaga l’ampio repertorio dedicato alla regina di Cartagine attraverso La Lettera di Didone delle Heroides di Ovidio, La Didone abbandonata del Metastasio fino a La tragedia di Didone di Christopher Marlowe. torna su