ARS CREAZIONE E SPETTACOLO

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ESODO PENTATEUCO #2

ESODO
ACQUISTA DA NOI
  • Date: febbraio 19, 2017
  • Time: 17:00
  • Location: MANTOVA
  • Venue: SPAZIO STUDIO SANT'ORSOLA

con Diego Runko

drammaturgia di Chiara Boscaro

regia di Marco Di Stefano

musiche di Lorenzo Brufatto

eseguite e registrate dall’ensemble da camera Il canto sospeso

traduzioni di Craig Allen, Ester Barlessi, Brigita Lorger, Tamara Turšič

progetto grafico di Mara Boscaro

assistente alla regia Cristina Campochiaro

un progetto La Confraternita del Chianti

una produzione Associazione K., Dramma Italiano di Fiume – Teatro Nazionale Croato Ivan De Zajc (Rijeka/Fiume – Croazia)

in collaborazione con Teatro Verdi/Teatro del Buratto

con il sostegno di Regione Lombardia – NeXT 2015

Progetto vincitore del Concorso Nazionale di Drammaturgia Civile “Giuseppe Bertolucci”

Spettacolo vincitore del Primo Premio al Premio Museo Cervi – Teatro per la Memoria 2016

Spettacolo vincitore del Teglio Teatro Festival Valtellina 2016

“Pentateuco” è un progetto con 5 monologhi, 5 attori, 5 partner internazionali (più 1 italiano) e 5 storie di MIGRAZIONE che prendono spunto dai primi 5 libri della Bibbia.

Questo è il secondo capitolo e il suo protagonista è Rudi, un istriano di Pola, come il bambino di dieci anni cui decide di raccontare la sua storia.

Una storia rocambolesca fatta di bombe, di zanzare, di barche e di Alida Valli.

Rudi non è mai emigrato, ma tanti ne ha visti partire, sul Toscana, il piroscafo che portava gli esuli in Italia.

Anche l’attore Diego Runko è istriano, di quelli che hanno nel sangue nazionalità diverse, popoli, lingue.

Se va un po’ indietro con la memoria, ne ricorda almeno quattro e infatti recita in 4 lingue dando vita a vari personaggi che attraversano la storia.

L’Istria è sempre stata una terra di confine, una zona in cui tracciare una separazione netta tra italiani, croati e sloveni è pressoché impossibile.

Gli istriani sono stati, e sono tuttora, abituati ad accogliere piuttosto che a respingere, e oggi, se si viaggia dall’Italia verso la Croazia, subito oltre il confine c’è un cartello, un cartello che recita le parole “Istra – zemlja dobrih ljudi. Istria – terra di brava gente”. Di questa gente, e anche per questa gente, noi vogliamo parlare.