ARS CREAZIONE E SPETTACOLO

Tutti gli spettacoli

Museo Trascendentale

Museo Trascendentale di Giuseppe Genna

Regia Federica Restani,
con Raffaele Latagliata, Giovanni Franzoni, Sivia Benedini, Barbara de Gabrielis, Federica Restani
e la partecipazione al piano di Francesco Antimiani

Attraverso il viaggio in un opere di Andrea Mantegna si delinea un percorso che parte delle profondità del corpo e dall’eminenza dello spirito sino ad arrivare alla matericità e al pathos della rappresentazione pittorica.
Edoardo Sanguineti realizza una serie di haiku in sequenze acrostiche dedicate al Mantegna articolati in un poemetto, costituito da circa 80 frammenti tra il visibile ed il sensibile, una narrazione in immagini espressa attraverso una sorta di comportamentismo iconografico: vale a dire che lo stesso poeta, attraverso spostamenti e differenti movimenti è elemento figurale, assieme a immagini pittoriche e all’elaborazione degli alfabeti, tanto amati dal pittore, che saranno soggetto ed oggetto della narrazione e dell’installazione luminosa.
Nel lavoro di Sanguineti è implicito anche un riferimento continuo alle sue ricerche sperimentali condotte attraverso sistemi di lettura differenti.
Si tratta di un viaggio sincronico e diacronico capace di ricollegare tempi differenti. In questo senso è pensata anche una differente dislocazione spaziale del poeta durante la recitazione

Giuseppe Genna
Mantegna: Museo Trascendentale
Si tratta di un ciclo chiuso di nove prose poetiche a più voci in cui l’autore sovrappone motivi dedotti dal Mutus Liber attribuito all’alchimista Nicholas Flamel ad alcuni capolavori di Andrea Mantegna, sfruttando alternativamente alcuni moduli stilistici che vanno dalla descrizione fenomenologica dell’opera pittorica, all’insistenza su un particolare (generalmente di natura allegorica o comunque di provenienza simbolica alchemica), alla digressione in visione soprannaturale, a richiami biografici della vita dell’artista, al fine di simulare un percorso spirituale e realizzativo (del tutto immaginario) nella selva pittorica della sconfinata produzione artistica di Mantegna.
In ognuna delle prose poetiche interagiranno tra loro due o più voci, a cui saranno affidati i moduli suddetti. Ogni prosa costituirà una stazione di un percorso che, partendo dal punto in cui fisicamente riposano oggi le ossa del pittore (la cappella funebre all’ingresso nella chiesa di Sant’Andrea in Mantova), ritorna sullo stesso luogo con uno sguardo che è trasformato dal percorso attraverso la visione, frammentata ma rigorosamente strutturata, dei capolavori trascelti. Le nove tappe sono fin d’ora stabilite.