ARS CREAZIONE E SPETTACOLO

Tutti gli spettacoli

Happiness

Happiness

REGIA
Federica Restani
e Marina Visentini

MUSICHE
Stefano Fornasini

LUCI
Matteo Bertoni

COSTUMI
Giovanni Costa e Lucia Zamboni

IN COLLABORAZIONE CON
Teatro Magro, Ars Creazione e Spettacolo, Studio 53

SI RINGRAZIANO
Giuseppe Genna
Lorenzo Garozzo
Roberto Visentini
Valeria Perdonò

Uno spettacolo surreale che fonde comicità a profonde riflessioni e che riflette sui temi più forti della contemporaneità, da un punto di vista femminile.
Il problema ecologico, la maternità, la relazione tra donne e il confronto, le forti pressioni sociali sul ruolo della donna.

Happiness

F e M cambiano per noia o per malinconia perché la memoria non consola e le donne sono così ma generalizzare non è piu’ possibile.
Ogni donna è ogni donna come ogni uomo è ogni uomo
e l’assoluto è personale così come la ricerca di un mondo migliore.
M e F sono tra quelle donne che ogni mattina si lavano i denti
e si chiedono  perché e per quante volte ancora.
La percezione del tempo è così labile e l’infinito è dietro l’angolo.
Il ritardo sulla tabella di marcia  con data di scadenza domani,
senza rimandare ci si ostina a fare sempre il proprio dovere.
Ma mai lasciarsi andare.

NOTE DI REGIA

La performance è ambientata al decimo piano di un grattacielo nella città di K.

F&M, vogliono creare un nuovo business partendo dai bisogni dell’uomo moderno oppresso dalla realtà mediatica e artificiale. Sono dunque ideatrici e protagoniste di un esperimento pensato come New Eco Life; per migliorare se stesse e il mondo che le circonda e per trovare quella felicità di cui tutti parlano tanto.

L’esperienza è paragonabile a un viaggio spaziale che può portare a visioni, allucinazioni e intossicazioni fantascientifiche.

Ma si tratta solo di esperienza passeggera per un cambiamento definitivo o una scelta di vita permanente?

Lo spettacolo si sviluppa su diversi livelli di linguaggio e forma interpretativa, partendo da una scrittura multiforme: dal dialogo naturalistico, allo svolo filosofico, al prontuario manuale per l’uso. Tra queste diverse modalità di scrittura le due interpreti si destreggiano in continui mutamenti che tanto ricordano il delirio e schizofrenia.