ARS CREAZIONE E SPETTACOLO

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Casamatta Vendesi

Casamatta Vendesi

SCRITTO E DIRETTO
Angelo Orlando

INTERPRETI
Valentina Carnelutti
Adriano Evangelisti
Raffaele Latagliata
Angelo Orlando
Alessandro Procoli
Lusiana Pedroso

ovvero… Attori spaventati dal Mondo cattivo
Uno spettacolo esilarante, con l’energia di sei attori, che in un gioco al massacro raccontano il mondo del teatro e i suoi retroscena. Dal testo che vanta un lungo periodo di rappresentazione dal ’94 ad oggi,  è stata tratta la sceneggiatura Vincitrice del Premio Solinas 2004 come miglior sceneggiatura comica, che diventerà entro il 2009 un film prodotto da Atalante Film per le sale cinematografiche.

Con Orlando, regista e attore, altri cinque attori di esperienza disposti a offrire proprio il loro “pezzo di vita nel teatro”, e  ad esporre davanti al pubblico più curioso i retroscena psicologici della vita di chi vive nel teatro giorno dopo giorno.   Casamatta Vendesi infatti è un testo che muta con i tempi per dare sfogo e dimostrazione di quella crudeltà e ironia che contraddistinguono le storie degli attori nella vita e sulla scena, in un avvicendarsi di eventi teatrali e reali di forte emotività. Quelli che si vedranno in scena saranno gli attori di oggi che parleranno del loro “qui e ora” con lucida e disinvolta naturalezza, tanto limpida da divenire ora comica, ora grottesca verità. Chi vide Casamatta Vendesi  al suo debutto dieci anni fa riconoscerà quelle contingenze immutabili nel lavoro dell’attore e allo stesso tempo i cambiamenti radicali avvenuti in questo pezzo di storia. Per riportare nei teatri italiani questo spettacolo ever-green, la compagnia Ars. Creazione e Spettacolo del Teatro Sociale di Mantova, ha voluto alla regia e tra gli interpreti lo stesso autore: Angelo Orlando, autore e regista, noto volto della televisione, con lunghe partecipazioni al Maurizio Costanzo Show e ad altre trasmissioni è un attore cinematografico pluripremiato, di cui si ricorda il nastro d’argento a Berlino con “Pensavo Fosse Amore e invece era un calesse” di Massimo Troisi, attualmente nelle sale con “Sfiorarsi”, il suo ultimo lavoro cinematografico. Federica Restani, attrice protagonista di diversi sceneggiati per Rai Tre e la Tv Svizzera RTSI, negli ultimi anni si dedica prevalentemente alla regia, dirigendo tra gli altri Judith Malina, Vitaliano Trevisan, Vanessa Gravina, Franco Branciaroli, e in questo periodo è alle prese la regia lirica di Aida, per l’Arena di Verona, al fianco di Gianfranco De Bosio. In questa stagione tornerà al teatro brillante con Casamatta Vendesi e prima con Romantic Comedy per la regia di Alessandro Benvenuti, al fianco di Marco Columbro. Sempre nel cast Raffaele Latagliata attore e ottimo cantante che  vanta numerosissime partecipazioni a musical nazionali, con la Compagnia della Rancia, tra i quali Pianocchio, Hello Dolly, Guys and Dolls, con la Compagnia di Tato Russo in Promessi Sposi e nello scandaloso Oh Calcutta!, fino ad essere protagonista del pluripremiato Concha Bonita  di Alfredo Arias e Nicola Piovani. Per il teatro di prosa dopo essere stato diretto tra gli altri da Giancarlo Sepe in Carmen e da Roberto Guicciardini in Edipo Re, è ora nel cast di Casamatta Vendesi.  Al loro fianco Adriano Evangelisti, che  ha una lunga storia teatrale con le maggiori compagnie italiane:  diretto, tra gli altri, da Sequi, Lavia, Guicciardini, Patroni Griffi, è stato al fianco di Nando Gazzolo, Mario Scaccia, Rossella Falk, Vanessa Gravina, Umberto Orsini, Maddalena Crippa. Ha preso parte per un lungo periodo a Vivere, e a La squadra, oltre ad altre fiction. Già protagonista delllo spettacolo brillante Fiesta, autentico long-runnig dedicato a Raffaella Carrà a fianco di Fabio Canino, in prima parte di stagione riprenderà la divertentissima commedia Il Letto Ovale con Barbara d’Urso e Maurizio Micheli per la regia di Gino Landi.

NOTE DI REGIA
Amore e menzogna. Passione e fallimento.
Un testo nel testo nel testo.
Gli attori nel loro ambiente naturale: il teatro.
Sono in una scatola cinese che contiene i loro sogni, i loro desideri e la loro vita.

Casamatta Vendesi è il testo che arriva da lontano. Un testo magico che contiene il segreto del successo. Non si sa bene di cosa parli. Si sa solo che parla di attori che mettono in scena una storia che si chiama Casamatta Vendesi che a sua volta, è un testo che parla di un gruppo di attori che cerca di mettere in scena un copione teatrale che si chiama Casamatta Vendesi. Un testo stregato, pare che sia qualcosa d’irresistibile.
Chi lo ha messo in scena, in qualsiasi parte del mondo, ha sempre “svoltato!”Di cosa parla?
Lo squarcio aperto nel mondo delle prove, non lascia intravedere neanche lontanamente di cosa si tratti. Forse è proprio quello che sta accadendo in scena, durante le prove. Sono loro stessi quel testo, eppure, esiste un copione, ma questo copione, nessuno lo porta perché tutti quanti hanno già la memoria.
Come hanno fatto questi attori ad avere già la memoria di un testo che stanno provando da pochi giorni?
In due atti e sette scene, si snoda tutto il rapporto che lega i personaggi ai loro interpreti: un gioco al massacro, ma anche un gioco d’amore, di verità, dove l’onestà sembra l’ultimo ostacolo per arrivare alla realizzazione finale.
La macchina teatrale viene smontata e rimontata in un insieme di entrate e uscite dai personaggi, ma alla fine, il gioco non viene mai svelato. Le storie dei singoli attori si bloccano all’improvviso, per lasciar spazio a confessioni ambigue che potrebbero essere le parole sincere di attori, apparentemente sconfitti dal loro stesso lavoro e perciò, dalla vita.
Sei monologhi che spezzano il ritmo della storia che man mano che si arriva all’epilogo, diventa quasi un thriller. Andare in scena è come riuscire a realizzarsi nella vita. Il giorno della prima assume carattere simbolico e sembra far aleggiare sulle teste di tutti gli interpreti, il peso dell’insuccesso.
Casamatta Vendesi diventa, all’improvviso, uno spaccato di artisti alla deriva, ma dai quali traspare l’amore disperato per il proprio lavoro. Sei personaggi come in un famoso testo di Pirandello che però, non sono in cerca d’autore.
Quello lo hanno trovato, hanno pagato i diritti non si sa a chi e hanno un testo tutto per loro. Le difficoltà arrivano man mano che la messa in scena procede.
Competizioni ed invidie malcelate, tradimenti che pendono sulle teste di tutti, piccole menzogne e grandi omissioni che sembrano rallentare l’approdo alla fatidica data della prima.
Un regista che è anche lui attore, in eterno conflitto con se stesso e col mondo intero, riesce a trasmettere solo insicurezza, di cui però, gli altri attori si cibano avidi.
In un continuo girare attorno ad una storia che è uno specchio per le povere coscienze degli attori-personaggi, in un crescendo di paure, botte ed insulti, la disperazione sembra prevalere sui buoni sentimenti, almeno fino a quando, come in ogni thriller che si rispetti, la resa dei conti arriva improvvisa e letale, come uno shock che mette tutti quanti di fronte alla più grande responsabilità per chi fa il lavoro dell’attore, cedere allo spavento di non essere in grado di terminare il miracolo delle prove e non riuscire ad approdare all’allestimento finale. Lo spettro della ritirata compare sulle teste dei protagonisti e anche del pubblico.
Ritirarsi in tempo, per non vedere in faccia il volto del fallimento e per evitare di misurarsi con la più grande paura di un attore: guardare in faccia i volti degli spettatori e confessare loro di non essere riusciti a montare lo spettacolo.
L’ultima confessione è ormai pronta, quella che dovrà fare il regista dello spettacolo al pubblico in sala, il pubblico della prima, che si troverà costretto a sentire parole di scuse che più o meno, potrebbero risuonare così: “ Scusateci, ma… non possiamo tradire così il nostro lavoro. Questa sera abbiamo capito che le cose non vanno forzate. Le cose accadono perché devono accadere e se qualcosa non accade non è detto che bisogna farla accadere per forza. Purtroppo è andata così. Ci scusiamo ma per onestà verso il nostro lavoro e per onestà verso tutti, non possiamo andare in scena. Scusateci. Il nostro orgoglio e la nostra anima ci vietano di salire sul palco e di dare inizio a qualcosa che non ha più lo spirito con il quale è stata intrapresa!”
Applausi o fischi non sarà più importante perché nel momento del fallimento, ci si accorgerà che lo spettacolo è stato già fatto.

Se la SCENA  è quella di una qualsiasi sala prove, che si trasformerà nella parte finale nel retro di un teatro: lo spazio adiacente ai camerini; la MUSICA è presente nel ritmo che un musicista invisibile ai personaggi detterà durante i passaggi, il cambio delle varie scene o sulle sospensioni temporali segnate dai monologhi.

LA COMPAGNIA
Ars. Creazione e Spettacolo, compagnia stabile del Teatro Sociale di Mantova,  sponsorizzata da Fondazione Banca Agricola Mantovana, diretta da Federica Restani e Raffaele Latagliata, con Casamatta Vendesi prosegue il proprio percorso di drammaturgia contemporanea già iniziato con Judith Malina e Fernanda Pivano ne “La guerra di Piero” per il Festival Internazionale del teatro di Scena e Urbano, “Fabula Orphica” e “Museo Trascendentale” con Edoardo Sanguineti, del noto romanziere  Giuseppe Genna, “Atti Unici” di Giorgio Celli, e numerose altre produzioni. Dopo il successo di “La Fabula di Orpheo” con la regia di Gianfranco De Bosio, nella stagione 2008-2009 sarà sui palcoscenici italiani con la co-produzione di “Romantic Comedy” per la regia di Alessandro Benvenuti.
Con Angelo Orlando, Ars. Creazione e Spettacolo presenterà in scena Raffaele Latagliata, Adriano Evangelisti e Federica Restani.